Rubavano farmaci salvavita dalla farmacia ospedaliera e li rivendevano: 24 persone denunciate a Treviso

I carabinieri dei Nuclei Antisofisticazioni e Sanità (NAS) hanno scoperto e fermato un imponente furto di farmaci, molti dei quali salva vita, avvenuto all'interno dell'Aulss 2 Marca Trevigiana, denunciando un totale di 24 persone, tra le quali tre dipendenti e 21 tra acquirenti e un trasportatore. Gli indagati sono accusati di peculato, furto e ricettazione.
L'inchiesta è scattata ormai quasi tre anni fa dopo aver riscontrato che – presso una farmacia ospedaliera – una dipendente, addetta alla preparazione dei pacchi, prelevava in modo del tutto illecito medicinali destinati alla distribuzione interna, per poi cederli con l'aiuto di altri due colleghi a conoscenti ad un prezzo vantaggioso molto inferiore a quello di mercato.
Tra i farmaci sottratti vi erano numerosi medicinali salvavita. Le indagini, coordinate dalla Procura di Treviso, sono state condotte anche con l'ausilio di intercettazioni telefoniche, determinanti per dimostrare le responsabilità dei tre impiegati e e degli altri indagati. Alcuni dei ladri sono stati sorpresi in fragranza di reato; i carabinieri hanno documentato, nel tempo, numerose cessioni illecite di specialità medicinali e, tra l'altro, nel corso di perquisizioni domiciliari eseguite nei confronti di quattro indagati – i tre dipendenti dell'Aulss 2 e un autotrasportatore impiegato presso una ditta di logistica -, è stato rinvenuto un ingente quantitativo di farmaci ad uso ospedaliero. Inoltre i militari hanno accertato l'uso improprio del badge personale che certificava, falsamente, la presenza in servizio dei dipendenti.
Non è la prima volta che le indagini investono in pieno l'azienda sanitaria trevigiana: nel gennaio 2025, infatti, furono indagate sei persone, tutti dipendenti dell'ospedale, per il furto per milioni di euro al deposito farmaceutico della struttura sanitaria. L'inchiesta era partita dopo che le farmacie locali lamentavano la mancata consegna di medicinali da parte del magazzino ospedaliero; in quel caso, in particolare, erano stati rubati integratori, cosmetici e dispositivi medici, farmaci specifici e salvavita, causando un danno di milioni di euro.