"Buon compleanno piccola, ovunque tu sia". Così Maria Ragusa ricorda la cugina Roberta, scomparsa il 13 gennaio 2012, nel giorno di quello che sarebbe stato il suo cinquantesimo compleanno. Da quando il marito di Roberta, Antonio Logli, oggi condannato  a 20 anni per l'omicidio della moglie, è stato accusato di omicidio, Maria si è fatta avanti a rappresentare la famiglia Ragusa, costituendosi parte civile al processo che ha portato alla condanna dell'elettricista.

Secondo l'accusa Roberta sarebbe stata uccisa la stessa notte della sua scomparsa da Gello di San Giuliano Terme (Pisa) e il suo cadavere sarebbe stato occultato. Movente del delitto, per i giudici, il conflitto tra Roberta e il marito, causato dalla relazione extraconiugale che l'elettricista aveva dal 2004 con la babysitter dei figli, Sara Calzolaio, attuale compagna del Logli.

Fondamentale nel caso la testimonianza di Loris Gozi, un giostraio che ha dichiarato di aver assistito, la sera del delitto, a una lite tra Roberta e suo marito Antonio. Logli, che dal primo momento ha parlato di allontanamento volontario riguardo alla scomparsa della moglie, si è sempre proclamato innocente. L'uomo attende la sentenza nella casa dove vive con Sara Calzolaio, non essendo sottoposto ad alcuna misura restrittiva se non l'obbligo di residenza a Pisa.