Covid 19
3 Novembre 2021
19:36

Ricoveri covid e terapie intensive in Italia, la situazione regione per regione

I dati dei ricoveri covid e dei posti letto occupati in terapie intensiva regione per regione. Alcune sono decisamente sotto la soglia di allerta individuata come indicatore per il passaggio dalla fascia bianca alla zona bianca ma altre rischiano come il Friuli Venezia Giulia perché al limite dalla soglia critica.
A cura di Antonio Palma
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I ricoveri covid continuano ad aumentare in Italia sia in terapia intensiva sia nei reparti non critici, anche se senza particolari impennate, come confermano i dati degli ultimi giorni e anche i numeri del bollettino di oggi che registrano un ulteriore aumento di posti letto occupati negli ospedali. Gli stessi dati dell'Agenas, l'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, confermano che la percentuale dei posti letto occupati sia in terapia intensiva che in area non critica sono costanti ormai da ottobre e soprattutto stabilmente sotto le soglie critiche individuate dal Governo come uno degli indicatori che fanno scattare il passaggio di colore per le regioni con conseguenti maggiori o minori restrizioni. La situazione però è decisamente diversa da regione a regione con alcune sotto l'uno per cento e altre invece sulla soglia critica.

I dati di terapie intensive ricoveri regione per regione

La percentuale di occupazione delle terapie intensive a livello nazionale infatti è ferma al 4% dall'inizio del mese scorso mentre quella delle altre aree mediche non critiche si è attesta al 5 per certo dopo un piccolo rialzo a fine mese. Ben lontane dunque dalle soglie di allerta, rispettivamente del 10% e del 15% indicate per il passaggio in fascia gialla. A  livello regionale, però, le differenze sono evidenti. Se da un lato troviamo ad esempio il Friuli Venezia Giulia con il 10% di posti letto occupati in terapia intensiva e il 7% in area medica, dall'altre parte troviamo ad esempio la valle D'Aosta che ha una percentuale di zero e cinque. Nel fascia bassa anche la Basilicata che fa segnare percentuali di zero e sette a anche la Provincia di Trento. Nella fascia alta invece ci sono Marche (9% e 6%) e Umbria (8% e 6%). Pericolare il caso della provincia di Bolzano e della Calabria che hanno una percentuale di post letto occupati in area non critica nettamente superiore alle terapie intensive con il 12 e il 10 per cento. Sopra la media nazionale anche Lazio Liguria e Toscana. Ecco i dati regione per regione:

  • Abruzzo: 5% terapia intensiva, 4% area medica
  • Basilicata: 0% terapia intensiva, 7% area medica
  • Calabria: 5% terapia intensiva, 10% area medica
  • Campania: 4% terapia intensiva, 8% area medica
  • Emilia Romagna: 3% terapia intensiva, 4% area medica
  • Friuli Venezia Giulia: 10% terapia intensiva, 7% area medica
  • Lazio: 6% terapia intensiva, 7% area medica
  • Liguria: 5% terapia intensiva, 4% area medica
  • Lombardia: 3% terapia intensiva, 5% area medica
  • Marche: 9% terapia intensiva, 6% area medica
  • Molise: 3% terapia intensiva, 3% area medica
  • Provincia autonoma di Bolzano: 3% terapia intensiva, 12% area medica
  • Provincia autonoma di Trento: 2% terapia intensiva, 5% area medica
  • Piemonte: 3% terapia intensiva, 4% area medica
  • Puglia: 3% terapia intensiva, 5% area medica
  • Sardegna: 3% terapia intensiva, 2% area medica
  • Sicilia: 4% terapia intensiva, 8% area medica
  • Toscana: 5% terapia intensiva, 5% area medica
  • Umbria: 8% terapia intensiva, 6% area medica
  • Valle d'Aosta: 0% terapia intensiva, 5% area medica
  • Veneto: 4% terapia intensiva, 3% area medica
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