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Covid 19
3 Dicembre 2021
11:30

Ricoveri covid e occupazione terapie intensive in crescita, i dati regione per regione

A livello nazionale, il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva da parte dei malati covid è salito all’8% rispetto al 6% di una settimana fa. Oltre la soglia Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Umbria.
A cura di Antonio Palma
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Ricoveri covid e occupazione delle terapie intensive in crescita in Italia dove alcune regioni hanno superato la soglia critica e altre si avvicinano pericolosamente. A livello nazionale, il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva da parte dei malati covid è salito all’8% rispetto al 6% di una settimana fa. Un aumento di circa un punto percentuale si è registrano nel medesimo arco di tempo anche per il tasso di occupazione nelle aree mediche non critiche dove a livello nazionale si registra un 9,1% rispetto all’8,1% di sette giorni fa. Secondo i dati dell’Agenas, l'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, aggiornati al 2 dicembre 2021, si è ancora lontani dunque dalle soglie critiche individuate dal Ministero della salute come uno degli indicatori per il passaggio di zona e che corrispondono rispettivamente al 10% per le intensive e al 15% per le arre non critiche.

Ricoveri covid in terapia intensiva oltre la soglia in quattro regioni

Il dato ovviamente è molto diverso da regione e a regione. I Ricoveri covid in terapia intensiva sono oltre la soglia del 10% in quattro regioni. I dati peggiori nelle due aree del Paese con numeri già da zona gialla: la provincia di Bolzano, dove si registra il 17,5% di occupazione, e il Friuli Venezia Giulia dove la percentuale è del 14,9%. Oltre la soglia critica anche Veneto e Umbria entrambe all’11%. Al limite Marche, Lazio e Liguria. La Valle d'Aosta, invece, è la regione con la percentuale più alta di posti letto in area medica occupata da pazienti Covid-19 con il 28,3%. A seguirla ancora il Friuli Venezia Giulia, con il 23%, e la Provincia Autonoma di Bolzano con il 19,8%. Le altre regioni e province autonome non superano la soglia di allerta del 15% ma sono da evidenziare valori alti di Calabria con il 14,1%, Lombardia con il 13,4% e Lazio con il 10,8%. I valori più bassi in assoluto invece in Basilicata.

Ricoveri covid e occupazione terapie intensive regione per regione

Ecco le percentuali di occupazione dei posti letto regione per regione aggiornati a oggi sul sito di Agenas, l'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali:

  • Abruzzo: 4% terapia intensiva, 8% area medica
  • Basilicata: 0% terapia intensiva, 4% area medica
  • Calabria: 8% terapia intensiva, 14% area medica
  • Campania: 4% terapia intensiva, 9% area medica
  • Emilia Romagna: 8% terapia intensiva, 8% area medica
  • Friuli Venezia Giulia: 15% terapia intensiva, 23% area medica
  • Lazio: 10% terapia intensiva, 11% area medica
  • Liguria: 10% terapia intensiva, 9% area medica
  • Lombardia: 7% terapia intensiva, 13% area medica
  • Marche: 10% terapia intensiva, 10% area medica
  • Molise: 3% terapia intensiva, 6% area medica
  • Provincia autonoma di Bolzano: 14% terapia intensiva, 20% area medica
  • Provincia autonoma di Trento: 8% terapia intensiva, 9% area medica
  • Piemonte: 6% terapia intensiva, 7% area medica
  • Puglia: 4% terapia intensiva, 5% area medica
  • Sardegna: 7% terapia intensiva, 4% area medica
  • Sicilia: 9% terapia intensiva, 5% area medica
  • Toscana: 9% terapia intensiva, 5% area medica
  • Umbria: 11% terapia intensiva, 6% area medica
  • Valle d'Aosta: 3% terapia intensiva, 28% area medica
  • Veneto: 11% terapia intensiva, 9% area medica
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