Covid 19
15 Dicembre 2020
18:05

Rezza: “Il vaccino anti Covid arriverà presto, speriamo di cominciare insieme a Francia e Germania”

Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, ha annunciato nel corso della conferenza stampa del martedì che “il vaccino anti Covid arriverà presto, speriamo di iniziare la campagna vaccinale almeno insieme a Francia e Germania. Trend in miglioramento, ma dato decessi ancora drammatico. Riapertura scuole il 7 gennaio? Troppo presto per dirlo”.
A cura di Ida Artiaco
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"Il vaccino arriverà presto, non c'è ancora una data precisa ma speriamo di iniziare la campagna vaccinale almeno insieme a Francia e Germania". Parola di Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, che ha fatto il punto della situazione dell'emergenza Covid-19 in Italia nel corso della consueta conferenza stampa del martedì presso l'Istituto superiore di Sanità. L'esperto ha confermato che per prima "è prevista la somministrazione agli operatori sanitari e il problema sarà avere tanto farmaco a disposizione. Poi sarà il turno del personale delle Rsa e si inizierà a vaccinare anche gli ospiti anziani. Successivamente la campagna procederà vaccinando la popolazione anziana", con la speranza di poter individuare un V-Day a livello europeo.

"Dato dei decessi drammatico"

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica, Rezza ha spiegato che "oggi sono stati registrati 14mila nuovi positivi con più tamponi rispetto a ieri. Siamo sotto il 10% per livello di positività. Tra i punti positivi, c'è anche un meno 92 in terapia intensiva e un meno 400 in area medica, il che conferma il trend di graduale miglioramento". Purtroppo, però solo ieri sono stati segnalati altri quasi 900 morti per Covid. "Ieri le vittime erano 491. Queste fluttuazioni sono dovute a problemi di segnalazione tempestiva dei decessi. Ma il dato è drammatico e questo sta a significare che il numero di persone che si è infettato è molto elevato. Il leggero miglioramento del numero di nuovi casi indica che le misure restrittive hanno funzionato ma la coda di decessi ci rende conto di quanto sia stata imponente questa ripresa dell'ondata epidemica. Abbiamo anche +199 ammissioni in terapia intensiva nelle ultime 24 ore".

"Riapertura scuole il 7? Ancora presto per dirlo"

Sempre a proposito delle misure restrittive, Rezza ha parlato dei dati a livello regionale. "Balza agli occhi il dato del Veneto, che sta ancora sopra i tremila casi positivi. La percentuale è alta nonostante il numero elevato di tamponi, con un tasso di positività del 18%. La Campania mostra invece un netto miglioramento rispetto a un mese fa, così come il Piemonte. Evidentemente laddove avevamo incidenze elevate e sono state prese misure restrittive, hanno funzionato molto. Ma appena allentiamo le restrizioni i casi vanno su". Alla domanda se pensa che le scuole riapriranno il 7 gennaio Rezza ha risposto: "È chiaro che la riapertura delle scuole è un traguardo che molti auspicano avvenga il prima possibile. Credo che sia ancora presto, prima dobbiamo tenere bassa la circolazione virale. l'Rt al momento è intorno a 0,8 ma l'incidenza di nuovi casi è ancora elevata, il che produce comunque nuovi casi di infezione. Se non abbassiamo l'incidenza è difficile parlare di ripresa completa delle attività, anche scolastiche"

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