Coronavirus
2 Febbraio 2021
19:45

Quali sono le regioni in cui le terapie intensive sono ancora sotto pressione per covid

Sono 8 tra regioni e province autonome italiane dove si è superato la soglia critica dei pazienti Covid-19 ricoverati rispetto ai posti letto disponibili, fissata dal ministero della Salute al 30%. La percentuale peggiore in Umbria che fa registrare un 47% e oltre 60 ricoverati. Seguono la Provincia autonoma di Trento e la Puglia.
A cura di Antonio Palma
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Da giorni il bollettino quotidiano dell'emergenza covid in Italia ci segnala un costante, anche se debole, calo del totale dei posti letto occupati in terapia intensiva dai malati covid ma in Italia  sono ancora molte le regioni il cui sistema sanitario resta sotto pressione con percentuali di posti occupati in terapia intensiva che restano alti. Nel dettaglio sono 8 tra regioni e province autonome italiane dove si è superato la soglia critica dei pazienti Covid-19 ricoverati rispetto ai posti letto disponibili, fissata dal ministero della Salute al 30%. Del resto, come dimostrano i numeri dei decessi covid giornalieri, l'Italia sta solo lentamente uscendo da una situazione di alta diffusione del contagio che ha portato alla fine dello scorso anno a confrontarci con una seconda ondata di casi di positività.

Percentuali di posti in terapia intensiva per regione

Al momento dunque siamo effettivamente in una fase calante dei contagi e ricoveri ma il numero di persone in terapia intensiva per covid resta alto proprio a causa della seconda ondata. La percentuale più alta di posti letto occupati in terapia intensiva dai malati covid al momento si registra in Umbria che fa registrare un 47% e oltre 60 ricoverati. Seguono la Provincia autonoma di Trento con il 38% dei posti occupati e 34 ricoveri e la Puglia col 37% dei posti pieni e 170 ricoverati. Secondo i dati forniti dall'Agenzia per i servizi sanitari (Agenas), Le altre regioni che ‘sforano' il 30% dei posti Covid nelle terapie intensive sono il Friuli Venezia Giulia (35%), la Provincia autonoma di Bolzano con il 34%, e infine Lazio, che è al 31%.

Percentuali di posti in terapia intensiva occupati in Italia

In realtà sono diverse altre le regioni che sfiorano la soglia critica del 30% a fronte di una media nazionale che sta registrando un costante calo ed è stabile da cinque giorni sul 26% dopo aver toccato il 30 per cento di media a metà gennaio. Ci sono ad esempio la Lombardia e la Liguria che sono al 30% e le Marche al 29%. Lo stesso calo riguarda anche la percentuale di occupazioni dei posti letto da parte di pazienti covid in reparti ospedalieri non critici che da giorni si attesta al 34% dopo aver toccato il 37 per cento metà gennaio.

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