Dopo una lunga attesa è arrivato finalmente il via libera al nuovo accordo sui precari della scuola. L'intesa è stata firmata martedì al Miur dal ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti e dai sindacati e approderà ora in un decreto al prossimo consiglio dei ministri utile, probabilmente già in settimana. Tante le conferme del vecchio decreto firmato in estate dal precedente Esecutivo ma anche alcune novità sostanziali. L'elemento principale dell'accordo è un nuovo concorso straordinario per i docenti della secondaria, riservato però solo a i precari che hanno 36 mesi di servizio nella scuola statale negli ultimi otto anni. Il concorso mette a disposizione ben 24mila posti già a partire da quest'anno scolastico ma consente di avere l'abilitazione anche a coloro che risulteranno idonei ma non vincitori

Per quanto riguarda la modalità del concorso il Ministro ha annunciato che ci sarà una prova preselettiva seguita da un anno di prova e infine dall'esame fiale, una simulazione di lezione che il docente che avrà superato la preselettiva dovrà svolgere davanbti al Comitato di valutazione, a cui si aggiungerà un componente esterno. Durante l'ano di prova ai docenti è richiesta l'acquisizione di 24 crediti in discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

Il concorso però darà una possibilità anche agli altri idonei ma non vincitori. Tutti questi, se avranno acquisito almeno 7/10 alla prova,  avranno accesso a loro volta a un anno di formazione che garantirà lo i 24 crediti necessari all'abilitazione. Dopo una anno di supplenza, infatti, nel giugno del 2020 potranno partecipare a una prova ad hoc orale e selettiva con valore abilitante. In questo modo è stato superato lo scoglio dei famosi Pas introducendo un elemento di valutazione per tutti, sia precari, sia vincitori sia idonei.

"Questo accordo si basa su un'intesa iniziale di aprile di quest'anno che il governo precedente non era stato in grado di concludere. Noi abbiamo ripreso le attività e dopo una battaglia molto ostica siamo riusciti a raggiungere un'intesa che aiuta la scuola e dà un colpo forte al dilagare del precariato e che garantirà, alla fine, tra concorso ordinario e straordinario, oltre 50mila insegnanti in cattedra per fare in modo che i nostri ragazzi non debbano rivivere la pesante esperienza di quest'anno in cui tante cattedre sono rimaste scoperte" ha dichiarato il ministro.