L'appuntato Angelo Esposito, uno dei sei carabinieri coinvolti nell'inchiesta su presunti illeciti – pestaggi, torture, spaccio di sostanze stupefacenti – avvenuti all'interno della stazione Levante di Piacenza, è stato sottoposto oggi a un lungo interrogatorio di garanzia in carcere durante il quale si è dichiarato del tutto estraneo alle accuse: "Mi è crollato il mondo addosso", ha detto il militare in lacrime davanti al gip. Nel corso dell'interrogatorio, concluso in serata, l'appuntato è scoppiato più volte a piangere. "Il mio assistito – ha detto l'avvocato Rivello all'Agi – ha risposto alle domande del magistrato e si è detto estraneo a tutti i fatti contestati. Il suo è stato il pianto di una persona innocente che si è vista trarre in arresto dall'oggi al domani. Non pensava ci fosse del marcio dentro alla caserma. Ha partecipato a perquisizioni e ad altre operazioni nella convinzione che fossero tutti atti legittimi".

L'appuntato, ha spiegato il suo difensore, ha respinto le accuse di violenza e di tortura dicendosi "del tutto estraneo al mondo di violenza e di soldi illeciti" che viene delineato nel quadro accusatorio. Il militare ha inoltre fatto presente al giudice "che viveva in un alloggio di servizio non avendo i soldi per un affitto", ha concluso l'avvocato Rivello. La difesa dell'appuntato ha chiesto al giudice per le indagini preliminari la scarcerazione.

"Facevo quello che mi dicevano di fare senza sapere cosa c'era a monte", è stata invece la difesa di Daniele Spagnolo, il secondo carabiniere interrogato oggi dal gip di Piacenza Luca Milani dopo essere stato arrestato nell'ambito dell'indagine sulla caserma sequestrata. Stando a quanto riferito all'AGI dal suo avvocato, Francesca Beoni, Spagnolo "ha dato la sua versione per ogni capo d'imputazione e indicato il ruolo che aveva e quello che ha visto". "Non c'è stata nessuna ammissione", aggiunge la legale, sottolineando che Spagnolo "era quello che aveva il grado più basso".