"Lo avevo promesso: lotta dura a chi spaccia nei parchi, a chi bivacca e a chi pensa di fare da padrone nei parchi giochi", così il vicesindaco di Ferrara, Nicola Lodi, ha annunciato il via libera a un discusso e contestato provvedimento: la rimozione delle  panchine da alcuni parchi pubblici della periferia del comune dell'Emilia-Romagna. Si tratta dell'operazione "Parchi sicuri", l'inizio della nuova campagna antispaccio fortemente voluta dalla nuova giunta leghista che prevede la rimozione di ben 150 sedute nei parchi fra stazione e stadio con lo scopo di allontanare gli spacciatori dalla zona. Una soluzione drastica fortemente contestata da chi di quei parchi ne usufruisce spesso e cioè cittadini e famiglie della zona che si ritroveranno da un momento all'altro senza più panchine nei parchi. "È un’azione forte che ero certo avrebbe creato allarme ma non toglieremo tutte le panchine, solo quelle dedite allo spaccio perché nascoste e isolate, che verranno riposizionate vicino alle giostrine", ha precisato lo stesso vicesindaco dopo le proteste, aggiungendo: "Se spacceranno in piedi, farò intervenire la polizia".

"Ora c’è da sperare che gli spacciatori non si siedano per terra o sulle mura, perché in quel caso rischiamo che i parchi vengano arati o le Mura demolite" ribattono le opposizioni, aggiungendo: "Certo è più semplice togliere le panchine dagli spacciatori che togliere gli spacciatori dalle panchine". In effetti dopo le prime rimozioni pare che i frutti sperati non siano ancora arrivati. Molti residenti infatti confermano che i bivacchi e lo spaccio non si sono affatto fermati mentre la contrario sembra che ad essersi allontanati siano stati proprio famiglie e anziani che avevano bisogno di un posto a sedere.

"Fino alla settimana scorsa c'erano anche normali cittadini, ora solo pusher" hanno rivelato alcuni residenti, raccontando che gli spacciatori non si sono fatti scoraggiare dalla mancanza di sedute e si sono portati sedie pieghevoli da casa. "Questi qua si sono già portati le sedie ed è da due ore che sono lì con delle casse di birra: la situazione è peggio di prima" ha rivelato un negoziante della zona intervistato da Estense.