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Famiglia che vive nel bosco

Parla Nathan Trevallion, il papà della famiglia del bosco: “I miei figli in ansia, vogliono tornare a casa”

In una intervista l’uomo si dice pronto a rispettare le regole di base per il bene dei suoi figli, che a suo dire desiderano tornare a casa: “È tutto ciò che vogliono. Tornare a casa e vivere con i nostri animali, nella natura”.
A cura di Susanna Picone
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Nathan Trevallion, il papà della ormai nota “famiglia del bosco” di Palmoli, torna a parlare dei suoi figli – da settimane in una struttura protetta – con i giornali. E lo fa descrivendo i figli come dei bambini che sarebbero diventati “litigiosi” e “distrutti dall’ansia”. "Sono in uno stato costante di agitazione e ansia. A volte litigano fra di loro, cosa che prima non facevano. Sono spesso arrabbiati l'uno con l'altro e, quando per me arriva il momento di andare via, cercano di fare qualcos'altro, come se volessero sfuggire a ciò che provano”, sostiene il genitore in un'intervista a La Stampa. Aggiunge di avvertire “la grande tristezza che c'è in loro”.

E ancora: "Sono tutti estremamente felici – prosegue Nathan Trevallion – nel vedere che il loro papà è venuto a trovarli. Ci abbracciamo, ci baciamo con grande affetto. Ripeto loro continuamente che papà li adora". L’uomo nell’intervista sostiene anche che i tre figli gli chiedono “quando potranno tornare a casa”, perché questo sarebbe a suo dire “tutto ciò che vogliono”. “Tornare a casa e vivere con i nostri animali, nella natura, rispettando le regole".

Trevallion torna anche a parlare della loro vita nel bosco di Chieti, e lo fa dicendo che quella della sua famiglia è una condizione di vita molto comune negli ambienti rurali: “Non siamo i soli, fortunatamente, ad avere sposato una certa filosofia di vita che rifiuta il consumo delle risorse della terra senza porsi mai delle domande su dove sta andando il mondo e cosa è più giusto fare per i propri figli".

Rispetto alla vicenda giudiziaria che coinvolge la sua famiglia dice che “la verità verrà a galla”. “Noi genitori non abbiamo fatto nulla di male e speriamo di poter tornare a vivere felicemente con i nostri bambini, in piena armonia con la natura e la nostra libertà. Non chiediamo altro. E siamo pronti a rispettare le regole di base stabilite per la protezione dei bambini”, aggiunge.

Il 23 gennaio prossimo inizierà la perizia della consulente tecnica d’ufficio nominata dal tribunale per i minorenni dell’Aquila, Simona Ceccoli, su Nathan Trevallion e sua moglie Catherine Birmingham. La consulente inizierà la sua "indagine personologica e psico-diagnostica" per valutare se la coppia "presenti caratteristiche psichiche idonee ad incidere sull’esercizio della responsabilità genitoriale". Dovrà insomma stabilire se i due sono in grado di esercitare il loro ruolo. I giudici hanno disposto la perizia dopo aver rigettato il ricorso dei legali dei due contro l'ordinanza con cui è stata disposta la sospensione della responsabilità genitoriale nei confronti dei figli e il conseguente allontanamento dei minori da casa.

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