video suggerito
video suggerito
Omicidio a Gemona

“Overdose da farmaci e soffocamento”: così Alessandro Venier è stato ucciso da madre e compagna

Diffusi i dettagli della perizia tossicologica sui resti di Alessandro Venier, 35 anni, ucciso e fatto a pezzi il 25 luglio 2025 a Gemona del Friuli. L’esame non conferma integralmente la ricostruzione della madre, ma indica “un complesso di cause” tra overdose e soffocamento.
A cura di Biagio Chiariello
184 CONDIVISIONI
Alessandro Venier e la madre Lorena.
Alessandro Venier e la madre Lorena.
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Un insieme di cause comprendenti overdose di farmaci e soffocamento: è così che Alessandro Venier è stato ucciso. Lo confermano gli accertamenti medico-legali e tossicologici condotti sui resti del 35enne, assassinato il 25 luglio 2025 nella sua abitazione di Gemona del Friuli (Udine) dalla madre, Lorena Venier, 62 anni, e dalla compagna, Mailyn Castro Monsalvo, 31 anni, originaria della Colombia.

La perizia conferma solo in parte la ricostruzione fornita dalla madre. Secondo quanto dichiarato da Lorena Venier, il figlio era stato inizialmente stordito con farmaci e insulina e poi soffocato dalla compagna. L’azione fu temporaneamente interrotta dal pianto della figlioletta della coppia, svegliata dal trambusto: la madre si era allontanata per calmare la bambina e, una volta tornata, avrebbe portato a termine l'omicidio, mentre la vittima respirava ormai con difficoltà.

Dalla perizia emerge che la morte è stata causata da “un complesso di cause”, con la combinazione tra l’ingestione massiccia di farmaci e la pressione esercitata sul collo della vittima. Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Giorgio Milillo, ha sottolineato come si tratti di un caso estremamente complesso, dove più elementi hanno concorso al decesso.

Dopo l’omicidio, il corpo di Alessandro è stato ridotto in pezzi e nascosto in un contenitore nella rimessa della casa. Lorena Venier ha spiegato di aver eseguito da sola la parte più difficile dello smembramento, utilizzando un coltello e poi una sega da legna per affrontare le ossa più dure. La compagna si sarebbe limitata a versare della calce, acquistata online, per tentare di occultare i resti. L’operazione si sarebbe conclusa intorno all’una della notte tra il 25 e il 26 luglio.

Durante l’udienza di convalida dell’arresto, la Venier aveva raccontato in aula, con toni crudi, come la compagna avesse stretto lacci e scarponi intorno al collo di Alessandro mentre lui giaceva supino. La madre ha ricordato si sarebbe poi bloccato solo per andare a calmare la nipotina. La bambina si trova ancora in una struttura protetta, poiché non è stato completato l’iter per l’affidamento ai familiari colombiani della madre, attualmente detenuta a Venezia.

Il perito medico-legale ha confermato che sia le lesioni sia gli effetti dei farmaci spiegano la morte, pur evidenziando alcune discrepanze rispetto alla versione fornita dalla madre.

L’inchiesta proseguirà ora con l’obiettivo di chiarire ogni passaggio della vicenda, dalle cause della morte fino all’occultamento dei resti. La madre ha raccontato che il figlio era diventato particolarmente violento dopo la nascita della figlioletta e non mostrava empatia per la compagna, affetta da depressione post-parto, né per lei stessa, con episodi di aggressione fisica avvenuti negli anni. Venier ha spiegato che Castro Monsalvo, inizialmente titubante, avrebbe chiesto più volte rassicurazioni sulla scelta di uccidere Alessandro, arrivando persino a proporre di farlo assassinare dal fratello ventenne in Colombia, proposta che la madre ha rifiutato ritenendola ingiusta.

Intanto la Procura di Udine ha rilasciato il nullaosta al funerale di Alessandro. Le esequie – la cui data sarà fissata nelle prossime ore, come appreso dal sindaco di Gemona – saranno celebrate a sei mesi esatti dall'uccisione del giovane, avvenuta il 25 luglio nell'abitazione di famiglia.

184 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views