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Delitto di Avetrana: l'omicidio di Sarah Scazzi
12 Luglio 2014
13:59

Omicidio Sarah Scazzi, la mamma della vittima contro Misseri: “È un burattino”

L’uomo condannato nell’ambito dell’omicidio della ragazzina di Avetrana, aveva dichiarato di essere stato violentato da piccolo. La madre di Sarah Scazzi ribatte con durezza: “Continua ad insultare la memoria di mia figlia e di altri defunti, a cui volutamente attribuisce, senza ritegno, fatti e comportamenti perché sa che non lo potranno mai smentire”.
A cura di Redazione
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Lo zio della ragazzina uccisa ad Avetrana, che da tempo dice di essere il responsabile dell’omicidio, in collegamento con Domenica Live ha detto ancora una volta che la figlia Sabrina e la moglie Cosima sono innocenti. “Se il processo non si chiuderà come deve chiudersi la faccio finita”.
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Delitto di Avetrana: l'omicidio di Sarah Scazzi

"Michele Misseri è il solito burattino": a parlare è la madre di Sarah Scazzi, Concetta Serrano Spagnolo, attraverso i suoi legali, gli avvocati Nicodemo Gentile e Antonio Cozza. La replica al contadino di Avetrana arriva dopo che che in uno dei colloqui con una psicologa l'uomo aveva sostenuto di essere stato violentato, all'età di sette-otto anni, da un parente ormai morto. Per Concetta Serrano "ieri sera Michele ha raggiunto l'apice della vergogna". "Da eterno burattino – ha aggiunto -, continua ad insultare la memoria di mia figlia e di altri defunti, a cui volutamente attribuisce, senza ritegno, fatti e comportamenti perché sa che non lo potranno mai smentire".

Omicidio Sarah Scazzi, le rivelazioni di Michele Misseri

Michele Misseri, lo zio di Avetrana, è stato condannato a otto anni di reclusione per la soppressione del cadavere della giovane, uccisa dalla cugina Sabrina e da Cosima, rispettivamente figlia e moglie di Michele Misseri, entrambe condannate all’ergastolo in primo grado. Qualche giorno fa l'uomo aveva dichiarato “Mi vergogno pure a dirlo, ma ho subito violenze, non da mio padre ma da un suo parente, lui è morto ormai, era un primo cugino di mio padre. Ho subito violenze sessuali, robe del genere, a pensare ho ancora adesso i dolori. Non l’ho mai detto a nessuno”.

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