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27 Novembre 2021
17:18

Omicidio Prato, è caccia al pericoloso killer di Gianni Avisato che uccise anche un boss mafioso

Il cerchio si stringe intorno al presunto killer di Gianni Avisato, il 38enne ucciso nel Pistoiese lo scorso mercoledì nel suo appartamento. I carabinieri sono sulle tracce del 55 anni Stefano Marrucci già noto alle forze dell’ordine per aver ucciso nel 1987 un boss della mafia catanese.
A cura di Chiara Ammendola
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Gianni Avisato (Facebook)
Gianni Avisato (Facebook)

È una vicenda intricata quella che sulla quale stanno indagando i carabinieri del comando provinciale di Prato e che è iniziata con l'omicidio di Gianni Avvisato, personal trainer 38enne di origini napoletane oltre che barman, ucciso nel suo appartamento di via Boccaccio a Comeana, frazione del comune di Carmignano a colpi di pistola. I militari sono alla ricerca di quello che è il presunto killer, un uomo di 55 anni Stefano Marrucci, ex calciante del Calcio storico fiorentino, già noto alle forze dell'ordine per aver ucciso, per motivi sentimentali, il boss della mafia catanese Agostino Mirabella.

Sarebbe lui, secondo gli inquirenti, ad aver freddato Avisato dopo averlo raggiunto nel suo appartamento di Comeana. Ad accompagnarlo sul posto sarebbe stato l'imbianchino fermato dai carabinieri nei giorni scorsi, il 35enne Andrea Costa, ora in carcere, che ha raccontato ai militari di aver portato con la sua auto Marrucci sotto casa della vittima ma di non sapere quali fossero le sue intenzioni. Gli avrebbe fatto solo da autista dunque andando via subito dopo. Marrucci era ai domiciliari dai quali sarebbe evaso solo per compiere il delitto il cui movente però non è stato ancora chiarito.

Non è escluso, secondo i carabinieri che possa trattarsi di una vendetta per una partita di droga non pagata da parte della vittima. Nel passato del presunto killer, ci sarebbero spaccio, rapine e omicidi: una conoscenza con la legge la sua iniziata 1987 a Prato quando, per una vicenda sentimentale, uccise il boss della mafia catanese Agostino Mirabella. Condannato a 20 anni, evase nell'aprile 1998 prima di essere arrestato un mese dopo a Pistoia, al culmine di un conflitto a fuoco con i carabinieri. Per motivi di droga invece pestò fino a ridurlo in fin di vita un uomo a Firenze, era il gennaio 2003, anche in quel caso si diede alla fuga prima di essere arrestato in Germania. Nel 2011, evaso dai domiciliari, venne intercettato a Firenze dagli agenti della squadra mobile e, nella colluttazione con uno di loro, partì un colpo dalla sua pistola che ferì il poliziotto.

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