A una manciata di giorni dalla sentenza della corte di Cassazione sull'omicidio di Isabella Noventa, parla Paolo Noventa, il fratello della 55enne assassinata a Noventa Padovana quattro anni fa. Dopo che la difesa dell'imputato Freddy Sorgato (già condannato in appello a 30 anni), ha introdotto un nuovo elemento, un ‘quarto uomo' che avrebbe partecipato e forse compiuto il delitto, Paolo ha preso la parola ai microfoni di Quarto Grado.

"Se ci fosse questo quarto uomo perché lo tirano fuori a distanza di quasi cinque anni? Nell'inchiesta non appare nessun quarto uomo e nella telecamera di videosorveglianza non si vede un'altra auto. La difesa cerca di smontare tutto, ma in realtà stanno difendendo l'indifendibile". "Le prove sono schiaccianti – continua  – che non fosse un gioco erotico (come detto dall'imputato per giustificare la morte di Isabella, ndr) è vero, e che ci sia un grosso segnale di premeditazione è provato, non vedo alternative alla riconferma della pena. È lui il mandante e l'assassino di mia sorella. Che sia stata la sorella a ucciderla (come testimoniato al processo da Manuela Cacco ndr) ci credo. Freddy è un vigliacco non ha il coraggio di fare certe azioni. La sorella ha la colpa di aver ucciso materialmente – conclude – ma lui peggio perché, quella sera portandola fuori, ha portato mia sorella al massacro".

Isabella Noventa è stata assassinata nella notte tra il 15 e il 16 gennaio 2015 a Noventa Padovana, dopo aver trascorso una serata con l'ex compagno Freddy Sorgato. Secondo la ricostruzione processuale, Isabella fu attirata in quella casa con il pretesto di una serata piacevole e al suo arrivo trovò ad attenderla, armata di martello, Deborah Sorgato, sorella di Freddy. Nella cucina della villetta, Deborah avrebbe aggredito Isabella con la mazzetta e l'avrebbe colpita più volte in presenza di Freddy, che avrebbe assistito muto al delitto. Dopodiché i due fratelli si sarebbero liberati del corpo, che non è mai più stato ritrovato. Oltre ad aver condiviso con i fratelli ogni dettaglio del piano, Manuela Cacco, condannata in due gradi di giudizio a sedici anni come complice, avrebbe partecipato anche al depistaggio delle indagini. L'ex di Freddy Sorgato è infatti la protagonista di un filmato dalla videosorveglianza che mostra una donna col il giubbotto bianco attraversare la piazza a Padova dove Freddy affermava di aver salutato Isabella, nell'intento d'inscenare un allontanamento volontario. Un attento studio del filmato permetterà di accertare che non si tratta di Isabella, ma di Manuela Cacco e fornirà un ulteriore elemento a favore della premeditazione.