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Nessy Guerra: “Testimoni pagati dal mio ex per dire di aver avuto rapporti con me, rischio il carcere in Egitto”

Nessy Guerra martedì prossimo sarà condotta in carcere in Egitto se in appello i giudici confermeranno la sentenza di adulterio. “Nelle celle solo un buco in mezzo alla stanza per fare i bisogni. È una cosa disumana” ha dichiarato la giovane donna che ha in corso una battaglia legale con il suo ex Tamer Hamouda per l’affidamento della figlioletta.
A cura di Antonio Palma
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La battaglia legale di Nessy Guerra con il suo ex Tamer Hamouda per l’affidamento della figlioletta in Egitto si è trasformata in un incubo per la donna italiana bloccata nel paese nordafricano e trascinata in Tribunale dallo stesso uomo con la falsa accusa di adulterio. Dopo una prima archiviazione e la successiva condanna a 6 mesi del tribunale locale grazie alle testimonianze di alcuni uomini assoldati da Tamer, la donna martedì prossimo rischia di essere prelevata e condotta in carcere.

“Sono stata già due giorni in un carcere egiziano quando lui mi ha denunciata ed è una cosa disumana. Una stanza con venti persone senza letti e senza bagni e con solo un buco in mezzo alla stanza per fare i bisogni. Il mio timore è di finire in un carcere senza motivo per queste false testimonianze e perdere anche la mia bambina che è la cosa peggiore” ha dichiarato la donna a Chi L’ha visto?.

“Se nell’ultima udienza di secondo grado il giudice di appello confermerà la sentenza e non modificherà la pena, sarò trasportata direttamente in carcere” ha detto Nessy Guerra. “Siamo molto preoccupati perché lui ha continuato a portare altri testimoni pagati che dicono falsamente di aver avuto rapporti con me. Ci sembra assurdo che il tribunale accetti queste testimonianze senza alcun tipo di prove” ha aggiunto la donna che vive in Egitto da anni per non perdere l’affidamento della bimba.

"Nemmeno il Consolato italiano pensava che sarebbe andata in questo modo" aveva raccontano anche a Fanpage.it. "Lo stesso testimone per due volte in procura ha detto che non c’entrava niente ma a distanza di un anno e mezzo ha ritrattato confermando l’adulterio e ha riaperto il caso” ha ricostruito Nessy Guerra che teme ora di ritornare a varcare la soglia di un carcere egiziano.

Intanto nuovi messaggi farneticanti arrivano da Tamer che ha affermato di essere stato assolto in Italia da ogni accusa e che per questo ha richiesto un risarcimento da 180 milioni di euro al nostro Stato. Una somma che promette di destinare alla stessa Nessy Guerra insieme al “perdono per l’adulterio” con lo scopo di “ricostruire la nostra famiglia”. In realtà l'uomo è condannato in Italia in via definitiva dalla Cassazione a 2 anni, 11 mesi e 27 giorni, per percosse, lesioni, stalking, e violazione privata ai danni di un'altra donna con cui aveva avuto una precedente relazione. Una pena che però non ha mai scontato scappando nel suo Paese di origine.

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