“Contro gli sciacalli do al Comune di Niscemi la mia casa per gli sfollati”: la storia di un siciliano a Milano

"In questi giorni diverse persone mi hanno segnalato che gli affitti nella parte sicura di Niscemi sono aumentati. In un momento così tragico bisognerebbe avere un po' di umanità e cuore, non solo a parole, per questo ha deciso di mettere a disposizione la casa che ho lì". A parlare a Fanpage.it è Germano Bottini, da anni residente a Milano, che in questi giorni ha deciso di mettere la sua abitazione a disposizione dei cittadini sfollati di Niscemi a titolo gratuito.
Quando lo scorso 25 gennaio una frana di enormi proporzioni, più grande di quella del Vajont secondo la Protezione Civile, ha distrutto parte del centro abitato di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, quasi 1.500 persone si sono trovate senza niente da un giorno all'altro. I più fortunati sono riusciti a recuperare i propri effetti personali nei giorni successivi, ma molti hanno visto la casa in cui sono nati e cresciuti sbriciolarsi insieme al costone roccioso.
Germano ha una casa composta da cucina, bagno, camera grande e una piccola cameretta nel quartiere La Marunnuzza, un'area sicura sulla strada per uscire dal paese e andare verso Ragusa e Gela. Un’abitazione di cui non usufruisce perché residente al Nord. Così, ha scritto un messaggio pubblico nel gruppo cittadino su Facebook per segnalare la sua disponibilità a cederla alla comunità per la durata dell’emergenza e si è rivolto al sindaco Massimiliano Conti. "Sono riuscito ad avere il suo numero ma non ha risposto lui. Attendo di essere richiamato così da poter aiutare le persone in difficoltà".
Germano vuole affidare la sua casa al Comune per fare sì che sia l'amministrazione cittadina a stabilire a chi darla e con quale criterio. "Non voglio che venga data per ‘amicizia', ma che vada a chi ne ha realmente bisogno. Spero che anche altri lo facciano perché siamo in tanti emigrati al Nord che hanno case sfitte giù, e in questo momento è meglio darle a chi ha bisogno, tutto qui".
"Non vogliamo nulla, è ad uso gratuito, ma non possiamo darla a chiunque e vogliamo che il Comune sia responsabile di questa cosa sia perché è giusto, sia perché da Milano non potremmo gestire l'iter".
E infine lancia un appello ai suoi concittadini: "Rendiamoci conto di quello che sta succedendo, ci sono migliaia di famiglie in mezzo a una strada, gente con bambini, anziani, è una situazione mai vista. Ancora mi chiedo come sia potuta accadere una cosa del genere".