Migliora ancora la situazione Covid in Italia. Anche se l'indice Rt, cioè l'indice di trasmissibilità del contagio, è leggermente salito rispetto alla settimana scorsa, arrivando a quota 0,89, contro lo 0,85 di 7 giorni fa, è in calo l'incidenza, oggi a 127 casi ogni 100mila abitanti. È quanto emerge dalla bozza dell'ultimo monitoraggio settimanale realizzato da Istituto superiore di Sanità e Ministero della Salute. Per la seconda settimana consecutiva, non c’è alcuna regione a rischio alto.

In calo i ricoveri, solo 5 regioni oltre la soglia critica

Scende anche il numero di Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica: sono 5 contro le 8 della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sotto la critica del 30%, fermandosi al 27%, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.748 (27/04/2021) a 2.423 (04/05/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente ed è sotto la soglia critica del 40% (29%). Soltanto una Regione, e cioè la Calabria, riporta una allerta di resilienza, nessuna riporta molteplici allerte.

Come cambiano i colori delle regioni dopo il monitoraggio

Una buona notizia che precede la decisioni sugli eventuali cambi di colori delle Regioni che verranno ufficializzati questa sera con l'ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Stando agli ultimi dati, da lunedì 10 maggio, quasi tutta Italia dovrebbe essere in zona gialla, con solo tre regioni in fascia arancione, cioè Sicilia, Sardegna, che tuttavia è in bilico, e Valle d'Aosta che potrebbe uscire dalla zona rossa.

Iss: "Mantenere cautela"

Tuttavia, bisogna ancora tenere alta la guardia nonostante questi piccoli segnali di miglioramento. L'incidenza in Italia, si legge ancora nel report, "è in lenta diminuzione ma ancora elevata per consentire sull'intero territorio nazionale una gestione basata sul contenimento ovvero sull'identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. È necessario continuare a ridurre il numero di nuovi casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale".