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Migranti, nuovo naufragio al largo della Tunisia: cinque persone morte e sette dispersi

Da Lampedusa ieri sono partite circa 1.200 persone migranti per essere ridistribuite, mentre gli arrivi continuano e le persone ospitate sono più di 1.400. Rosario Valastro, direttore della Croce rossa italiana che gestisce l’hostpot, ha detto che comunque il centro non è al collasso.
A cura di Luca Pons
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Nuovo naufragio al largo della Tunisia: sono morte cinque persone migranti e sette sono disperse. In Italia continuano gli arrivi di persone migranti dal Mediterraneo, e mentre il numero di morti dall'inizio dell'anno ha superato quota 2.000 il centro di accoglienza di Lampedusa è arrivato oggi a ospitare 1.764 persone prima che i viaggi per ridistribuirle abbassassero la pressione. Al momento, "all'hotspot di Lampedusa vi sono 1.458 presenze circa" su una capienza di circa 400 posti, ha fatto sapere Michele Pastorello, dell'area emergenze della Croce rossa sull'isola. Intanto, due imbarcazioni si trovano in difficoltà: una al largo della Libia e una al largo della Grecia. A bordo ci sono 60 persone.

Naufragio in Tunisia, 5 morti accertati e 7 dispersi

Un altro naufragio nel Mediterraneo, questa volta al largo della Tunisia. Un'imbarcazione che aveva lasciato la costa di Sfax, nella Tunisia centro-orientale, solo questa mattina, è affondata. L'informazione è stata diffusa direttamente dal tribunale della città tunisina. La barca era diretta in Europa, ma "poco dopo aver lasciato la costa a Sidi Mansour" si è ribaltata, ha fatto sapere il portavoce del tribunale Faouzi Masmoud. A bordo si trovavano 35 persone. Di queste, "23 sono state salvate" e riportate in Tunisia, mentre delle altre dodici sono stati recuperati cinque corpi. Sette i dispersi, al momento.

A Lampedusa 110 arrivi nella notte, Croce Rossa: "Non siamo al collasso"

Questa notte a Lampedusa ci sono stati "110 arrivi", ha detto Pastorello. Tra questi c'erano due gruppi, rispettivamente di 16 e 8 persone, che sono riusciti a raggiungere la terraferma autonomamente e poi sono stati intercettati da carabinieri e Guardia di finanza. Le loro imbarcazioni erano partite da Monastir e da Chebba, entrambe in Tunisia, e in un caso si sarebbe trattato di una barca di loro proprietà. Sono stati soccorsi in mare, invece, due barchini partiti da Sfax che portavano in totale 86 persone, tra cui 16 donne e otto minorenni.

Nella giornata di ieri, i trasferimenti da Lampedusa sono stati 1.200 in tutto, tra traghetto di linea Galaxy per Porto Empedocle e altre motonavi che effettuano la stessa tratta. "Oggi prevediamo il trasferimento di circa 580 persone. Già nella prima mattina di oggi ne sono partite 381, le restanti partiranno tra il pomeriggio di oggi o al massimo stasera. Le attività di supporto degli ospiti continuano regolarmente",  ha concluso Pastorello.

Rosario Valastro, presidente della Croce rossa italiana, ha aggiunto in un post di ringraziamenti che "in più di due mesi il centro ha accolto migliaia di donne, uomini e minori garantendo quell'assistenza che è sinonimo di umanità". E ha evidenziato che l'hotspot "nelle cronache spesso viene detto al collasso", ma "così non è per due ragioni fondamentali: la prima che i trasferimenti funzionano, la seconda che abbiamo organizzato logisticamente il centro in modo da far fronte a momenti di sovraffollamento. La situazione non è semplice ma al momento è gestita senza criticità particolari".

Barca con 30 persone in difficoltà in Grecia: "L'acqua sta entrando"

Nel frattempo, però, proseguono le emergenze. Verso le 11 di questa mattina la Ong Alarm Phone ha segnalato che un'imbarcazione con 30 persone in difficoltà si trova al largo delle coste libiche. "Anche un areo di Frontex ha individuato la barca e ha lanciato un'allerta. Chiediamo una rapida operazione di soccorso che porti queste persone in un posto sicuro", ha scritto la Ong. Poco dopo, è arrivata un altro allarme, questa volta in prossimità della Grecia. Vicino alle coste di Samos si trova un altro "gruppo in grave difficoltà", che avrebbe denunciato "il furto del loro motore e attacchi violenti contro di loro. L'acqua sta entrando nella barca", ha riportato Alarm Phone.

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