Dall'alba di questa mattina, è in corso un'operazione della Guardia di Finanza: oltre 300 uomini del Comando Provinciale di Cosenza, con l'aiuto dei militari dei Reparti di Catanzaro e Crotone, stanno dando esecuzione, tra le province di Cosenza e Matera, ad un'ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal Gip. del Tribunale di Castrovillari, Luca Colitta, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Flavio Serracchiani, a carico di 60 persone, indagate di associazione per delinquere finalizzata all'intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (il cosiddetto "caporlato") e al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Sono state sequestrate 14 aziende agricole. Di queste 12 si trovano in Basilicata e due in provincia di Cosenza. I militari hanno arrestato complessivamente 52 persone. Quattordici delle persone coinvolte sono state portate in carcere ed altre 38 sono finite ai domiciliari. Per altre otto persone è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I particolari dell'indagine verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà questa mattina alle ore 10.30, presso la sede del Comando Provinciale Guardia di Finanza Cosenza.

È di pochi giorni fa la notizia della morte di Adnan Siddique, un giovane pakistano di 32 anni, ucciso la sera del 3 giugno scorso a Caltanissetta: secondo ii carabinieri il ragazzo aveva accompagnato alcuni suoi connazionali a sporgere denuncia contro alcuni sfruttatori di braccianti agricoli, in difesa di alcuni suoi connazionali. Il caporalato è una piaga che ancora oggi dilaga in molti territori del Sud Italia.