Mamma e figlia morte a Campobasso, il legale di un medico: “In pronto soccorso impossibile scoprire la ricina”

Le indagini sulla morte di madre e figlia decedute all'ospedale di Campobasso sono passate dalla Procura del capoluogo molisano a quella di Larino. Questo dopo che l'ipotesi di reato non è solo di omicidio colposo nei confronti di cinque medici, che non avevano capito fin da subito la gravità della situazione, ma anche (e soprattutto) di omicidio plurimo e volontario. Ora infatti si indaga sull'ipotesi di avvelenamento durante uno dei pasti del periodo natalizio fatti con amici e parenti. Ma cosa cambia con questa nuova svolta nelle indagini?
A Fanpage.it Fabio Albino, legale di uno dei cinque medici indagati, spiega dopo aver passato la mattinata in Procura a Campobasso: "Il fascicolo del caso è passato alla Procura di Larino perché ora si indaga per duplice omicidio volontario e l'ipotesi è che madre e figlia di Campobasso siano state avvelenate nella loro casa di Pietracatella, territorio quindi di competenza degli inquirenti di Larino. Se venisse confermata l'ipotesi della ricina, quella non è rilevata dalle linee guida in essere presso i pronti soccorsi di tutta Italia. Non sarebbe stata rilevabile. Senza contare che sono stati necessari mesi per gli esperti per rilevare questa sostanza. Quindi si aspetta l'archiviazione nei confronti dei medici".
I medici erano finiti sotto indagine perché tra il 24 e il 26 dicembre madre e figlia si erano rivolte più volte al pronto soccorso parlando di gravi sintomi, ma le diagnosi fatte dai medici non avevano fatto pensare a nulla di letale. Così erano state anche rimandate a casa. Quando si sono presentate in ospedale poco dopo è stato deciso il ricovero ma purtroppo per loro era già troppo tardi.
Gli accertamenti fatti sul sangue della vittima, anche da esperti in Svizzera e negli Stati Uniti, hanno svelato la presenza della ricina, ovvero una sostanza pericolosissima. Gli inquirenti starebbero vagliando anche la possibilità che sia una sostanza acquistata sul dark web.