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Madre e figlia morte avvelenate a Campobasso, l’ipotesi della ricina comprata sul dark web: sospetti sugli amici

Sara Di Vita, 15 anni, e la sua mamma Antonella Di Ielsi, 50 anni, sarebbero morte avvelenate con la ricina. C’è l’ipotesi che questa sostanza sia stata comprata sul dark web. Accertamenti su chi ha mangiato con le due donne nel periodo natalizio.
A cura di Giorgia Venturini
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Si continua a indagare per capire cosa sia successo a Sara Di Vita, 15 anni, e a sua mamma Antonella Di Ielsi, 50 anni, morte entrambe lo scorso Natale a Campobasso. In un primo momento si è pensato a un'intossicazione alimentare, poi ieri 31 marzo la svolta nelle indagini. La Procura indagherebbe per omicidio: dopo i recenti accertamenti fatti anche su casi simili all'estero, l'ipotesi è che le due donne siano state avvelenate con la ricina, ovvero una delle sostanze più tossiche al mondo.

Ecco quindi che ora le indagini si allargano sui famigliari e amici che hanno pranzato o cenato con loro nel periodo natalizio. Subito dopo la tragedia la Procura di Campobasso ha indagato i cinque medici con le ipotesi di omicidio colposo, lesioni personali colpose e responsabilità sanitaria per la gestione dei primi accessi in ospedale. Tutto perché tra il 24 e il 26 dicembre madre e figlia si erano rivolte più volte al Pronto soccorso parlando di gravi sintomi, ma le diagnosi fatte dai medici non hanno fatto pensare a nulla di letale tanto che erano state anche rimandate a casa. Quando è stato deciso di ricoverarle purtroppo per loro era già troppo tardi.

Ora le indagini prendono una nuova piega perché non si parlerebbe più di intossicazione ma di un'azione volontaria e pianificata. La ricina infatti è una sostanza molto letale, tanto che fu trovata anche nei laboratori sotterranei di Baghdad, e – come riporta Il Corriere della Sera – è tra le sostanze pericolose utilizzate nella serie tv Breaking Bad. Ma soprattutto questa sostanza è molto difficile da reperire e da preparare. Quindi, dove si compra? Gli inquirenti starebbero vagliando anche la possibilità che sia una sostanza acquistata sul dark web.

Non resta adesso che capire come e da chi sono state avvelenate le due donne. Si stanno ricostruendo nel dettaglio gli ultimi giorni di vita delle vittime. Chi hanno incontrato? Con chi hanno mangiato? E con chi avevano dissapori e tensioni? Procedono le indagini.

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