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La morte di Liliana Resinovich

Liliana Resinovich, il cavillo per le esequie: “Legge che esclude il marito indagato entra in vigore ad aprile”

Tornerà presto a Trieste la salma di Liliana Resinovich. Fino ai primi 10 giorni di aprile, quando entrerà in vigore la legge che vieta a familiari indagati per omicidio o maltrattamenti di disporre indicazioni sulle esequie, il parente che dovrebbe occuparsi delle esequie sarebbe il marito, Sebastiano Visintin.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Tornerà a Trieste la salma di Liliana Resinovich, la 63enne trovata morta il 5 gennaio 2022 e scomparsa il 14 dicembre 2021. La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi dopo l'ok arrivatoalla richiesta di Sergio Resinovich.

Il fratello della vittima aveva confermato il tutto a Fanpage.it, anticipando che sarebbe stato lui a occuparsi della sepoltura e dei funerali. Nel nullaosta, visionato in diretta durante la puntata di "Chi l'ha visto?", è riportata una nuova data del decesso.

Dopo la prima autopsia, in concomitanza dei primi funerali, era stata riportata la data del ritrovamento del cadavere, avvenuto il 5 gennaio 2022. In seguito alla nuova perizia efettuata dalla dottoressa anatomopatologa Cristina Cattaneo, la data di morte della donna è stata aggiornata al giorno della scomparsa, il 14 dicembre 2021.

Sul nullaosta è anche riportata la causa della morte, avvenuta per soffocamento provocato da terzi. Vietata la cremazione del corpo, come aveva anticipato a Fanpage.it il fratello Sergio.

Nella recente intervista, l'uomo aveva sottolineato che dei funerali non avrebbe più potuto occuparsi il marito, Sebastiano Visintin, indagato per la morte della 63enne dopo la riapertura del caso con l'ipotesi di omicidio. Per la famiglia di Liliana, però, potrebbe esserci un nuovo ostacolo da superare: la legge approvata a marzo che sancisce infatti il divieto per un familiare (coniuge, partner o parente) condannato o indagato per omicidio di decidere su esequie o eventuale cremazione, entrerà in vigore ad aprile. Il divieto (fin dall'iscrizione al registro degli indagati) riguarda solo "reati gravi" legati alla morte della vittima, quali omicidio o maltrattamenti.

Una vera e propria corsa contro il tempo per Sergio Resinovich, che si è trovato a sottolineare il paradosso durante la trasmissione di Federica Sciarelli. Non è ancora chiaro quando la salma di Liliana potrà rientrare a Trieste e di conseguenza, quando si terranno i funerali.

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