video suggerito
video suggerito
La morte di Liliana Resinovich

Liliana Resinovich, gip “scagiona” preparatore anatomico Molinari: “Vertebra T2 era rotta prima dell’autopsia”

Il gip ha rigettato la richiesta di perizia medico legale avanzata dai legali di Sebastiano Visintin, il marito di Liliana Resinovich indagato per la sua morte. Sempre secondo il gip, infatti, la lesione della vertebra T2 sul corpo della 63enne non sarebbe stata causata dal preparatore anatomico Giacomo Molinari ed era evidente durante la TAC dell’8 gennaio 2022, ben prima dell’intervento del tecnico.
A cura di Gabriella Mazzeo
8 CONDIVISIONI
Liliana Resinovich
Liliana Resinovich
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Il gip di Trieste ha rigettato la richiesta di perizia medico legale avanzata dagli avvocati del marito di Liliana Resinovich, la 63enne trovata morta nel giardino dell'ex Opp di Trieste il 5 gennaio 2022 e scomparsa il 14 dicembre 2021.

Non sarebbe necessario, secondo il gip, indagare nuovamente sulle cause e sulla data della morte della donna perché tali aspetti sarebbero già evidenziati nelle consulenze tecniche del 2022 e del 2025. Per le autorità è inoltre escluso che la lesione alla vertebra T2 di Resinovich sia stata provocata dal preparatore anatomico Giacomo Molinari in occasione della prima autopsia del 2022.

Il preparatore anatomico Giacomo Molinari e la lesione alla vertebra T2

Con questo rifiuto si sarebbe chiusa la parentesi aperta dal preparatore anatomico Giacomo Molinari che nel mese di maggio aveva detto agli inquirenti di aver causato la lesione alla vertebra T2 di Resinovich mentre effettuava una manovra preparatoria per l'autopsia. Il Tribunale ha ora ricordato che la ferita risultava visibile già dalla TAC dell'8 gennaio, ben prima dell'intervento di Molinari.

La ferita è stata tra gli elementi centrali per la relazione realizzata in seconda istanza dalla dottoressa Cattaneo, che nella sua perizia del 2025 ha parlato per la prima volta di morte causata da terzi, dando così il via all'inchiesta che vede ora iscritto al registro degli indagati il marito della 63enne, Sebastiano Visintin.

L'analisi in incidente probatorio di abiti e coltelli

Il giudice ha accolto la richiesta della Procura di perizia in incidente probatorio su reperti già analizzati, sugli abiti e sui coltelli sequestrati in casa dell'uomo, ex fotografo e arrotino. Sarà analizzato in incidente probatorio anche il bracciale nero e celeste della vittima consegnato dal fratello, Sergio Resinovich. L'udienza è fissata per l’8 luglio.

I periti nominati dal Tribunale sono i professori Paolo Fattorini, Chiara Turchi ed Eva Sacchi, che riceveranno l’incarico nell’udienza già fissata per l’8 luglio 2025 alle ore 15.

8 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views