Nelle prossime ore si svolgerà l'autopsia sul corpo di Silvano Nestola, l'ex maresciallo ucciso a colpi di fucile da un killer incappucciato a Copertino. L'uomo si trovava con il figlio di 12 anni fuori dall'abitazione della sorella nel Leccese. I due stavano tornando a casa quando un uomo col volto coperto si è avvicinato facendo esplodere contro il carabiniere 7 colpi di arma da fuoco. Silvano Nestola ha messo in salvo suo figlio, intimandogli di tornare in casa dalla zia. Lui, invece, ha tentato di raggiungere l'auto e fuggire, ma quattro colpi di pistola lo avevano ferito mortalmente. In questo momento è caccia all'uomo in tutto il Salento.

La salma del carabiniere si trova nell'obitorio dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. Si indaga per omicidio e sono state portate in caserma diverse persone. Le informazioni restano riservate, ma sembra che un'intera famiglia di San Donaci, nel Brindisino, sia stata chiamata in caserma per essere interrogata. Non ci sono però fermi o indagati. Per trovate il movente gli investigatori cercano nella vita privata dell'ex carabiniere. In particolare si guarda alle attività di servizio svolte da Nestola negli anni passati. Aveva indossato la divisa fino a settembre scorso, quando era stato riformato per motivi di salute e poi posto in quiescenza. Si indaga alla ricerca di un nemico che conoscesse bene le abitudini dell'ex maresciallo. Il 46enne infatti si recava a casa della sorella per la cena praticamente tutti i giorni. Il killer, secondo quanto ritengono gli inquirenti, doveva esserne al corrente. Si pensa anche all'esistenza di un complice, per ora non accertata. Secondo le forze dell'ordine, l'assassino sarebbe fuggito prima a piedi e poi a bordo di un'auto guidata da qualcun altro.