"Tutti abbiamo sperimentato come la bellezza sia in grado di liberare, di aprire orizzonti e scenari diversi nella vita dei singoli e nelle comunità. Per questo io ho cominciato a lavorare sui luoghi di questa città che erano considerati luoghi del non senso, inutili e di degrado. È da lì che siamo partiti". Queste sono le parole pronunziate durante un intervento pubblico nel 2011 da Maria Maugeri, ex assessore all'Ambiente e consigliera comunale di Bari. A lei, che aveva fatto della lotta al degrado ambientale una delle battaglie personali e politiche delle sua vita, si deve buona parte dell'opera di risanamento dell'ex Gasometro della città pugliese, un'area di circa 20mila metri quadrati nel cuore del quartiere Libertà, tra le più inquinate del Sud Italia. Dopo anni di interventi, entro il 2020 dovrebbe vedere la luce in quella zona, grazie ai fondi Ue, un parco urbano, luogo verde in cui favorire la socializzazione e il divertimento.

Peccato che Maria non potrà vedere finito il progetto che aveva tanto desiderato si realizzasse. È morta nel 2016 all'età di 58 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. "Questo parco sarà un omaggio alla bellezza e alle battaglie fatte da mia moglie – ha detto a Fanpage.it il marito, Michele Buono -. Maria vive in tutte le persone che le hanno voluto bene e che hanno creduto nel suo impegno, a volte duro". Gli ha fatto eco il sindaco di Bari, Antonio Decaro: "Ho tanti ricordi di Maria, ma quello più importante è legato al fatto che lei non c'è più. Dobbiamo a Maria la bonifica di aree importanti, come l'ex Gasometro e la Fibronit. Questo è uno dei progetti di cui siamo più orgogliosi e che hanno avuto anche rilevanza internazionale per le tecnologie che sono state utilizzate".

A ricordare il passato difficile dell'ex fabbrica è stato anche Vincenzo Campanaro, Direttore ripartizione e tutela dell'Ambiente, Igiene e Sanità. "Ci troviamo nel centro della città di Bari. C'era lì l'impianto di produzione del gas della città, che per diversi decenni ha funzionato e alla fine degli anni Sessanta è stato dismesso. Questi manufatti sono stati demoliti in maniera non del tutto rigorosa e per un po' di tempo è risultato abbandonato". Bonificare quest'area ha significato anche ridare dignità a un intero quartiere, il Libertà, tra i più problematici della città. "Tuttavia qui ci sono anche le maggiori speranze – ha sottolineato ancora il sindaco Decaro -, ci sono delle piccole luci che fanno guardare con più fiducia al futuro e il tasso di natalità non solo è il più alto della città ma persino dell'Italia. La riqualificazione del Gasometro prevede che diventerà un grande parco. Servirà a creare uno spazio per la socializzazione, per stare insieme, per recuperare un senso di comunità che forse il quartiere ha perso. Per noi è un'opera importante che sarà dedicata ad una persona altrettanto importante, che ha dato tutta se stessa per le bonifiche ambientali di questa città".