Da domenica 14 febbraio cambiano colore Abruzzo, Liguria, Toscana e la provincia autonoma di Trento, che entrano in zona arancione. Da lunedì 15 febbraio, invece, passa in zona gialla invece la Sicilia. Il ministro della salute Roberto Speranza (confermato al ministero anche dal nuovo governo di Mario Draghi), ha firmato le ordinanze che cambiano dunque le zone di rischio per l'emergenza coronavirus per le quattro regioni interessate più la provincia autonoma di Trento, che sta seguendo una strada diversa da quella di Bolzano, che resta invece zona rossa per decisione autonoma e resterà tale fino al 28 febbraio.

Si passa, dunque, da una situazione iniziale di 17 regioni in zona gialla, due in zona arancione ed il Trentino-Alto Adige diviso tra il primo in giallo ed il secondo in zona rossa, ad una Italia ancora a maggioranza in zona gialla (15 regioni su 19), con 4 regioni (Abruzzo, Liguria, Toscana e Umbria) in zona arancione e il "solito" Trentino-Alto Adige diviso tra l'arancione di Trento ed il rosso di Bolzano. Unico altro cambio, ma migliorativo, è il passaggio della Sicilia da zona arancione a zona giallo.

Se l'Alto Adige dunque resta in zona rossa, il Trentino passa in zona arancione: l'indice RT è salito infatti all'1,2 nel nuovo monitoraggio del ministero della Salute. Niente riapertura per gli impianti di sci: l'ordinanza del presidente Fugatti, che sarebbe entrata in vigore da mercoledì 17 febbraio, era infatti vincolata al perdurare della zona gialla. Peggiora anche la Toscana: complice con ogni probabilità l'impennata di contagi nella zona di confine con l'Umbria (già arancione), l'RT passa ad 1.1 facendo scattare il cambio di zona anche per la regione guidata da Eugenio Giani. Male anche l'Abruzzo, dove diversi singoli comuni sono già in zona rossa: l'indice RT sale a 1.22 nella regione guidata dal presidente Marco Marsilio. Peggiora anche la Liguria, il cui indice RT sale invece a 1.08 facendo scattare la zona arancione.

Migliora solo la Sicilia, dove l'RT scende a 0.66 e dunque permette il rientro in zona gialla, dove si trovano gran parte delle Regioni d'Italia. "Salva" invece all'ultimo minuto la Puglia. Inizialmente, la regione era destinata a passare in zona arancione ma un controllo approfondito sui dati relativi ai posti letto in terapia intensiva occupati ha fatto pendere l'ago della bilancia dalla parte della zona gialla, salvando almeno per ora i pugliesi dalla zona arancione.