Per la sua latitanza probabilmente pensava di aver trovato il posto sicuro ma purtroppo non aveva fatto i conti col maltempo che in questi giorni sta imperversando in Italia e che poteva costargli la vita se non fosse stato arrestato e condotto in galera. È la storia di un uomo di 55 anni, latitante e ricercato da circa un anno, che è stato arrestato e indirettamente salvato dalla polizia mentre era all'interno di un casolare in provincia di Alessandria che poche ore dopo è stato invaso dalle acque del fiume in piena. L'arresto che  è stato reso noto soltanto oggi, risale allo scorso fine settimana e cioè nelle ore in cui in zona, a causa del maltempo, è straripato il fiume Bormida, lo stesso che ha travolto e ucciso Rosanna Parodi, la 52enne operatrice socio sanitaria che si stava recando nella casa di riposo dove lavorava.

Il latitante si era dato alla fuga circa un anno fa dopo essere evaso dalla colonia penale di Isili, in provincia di Nuoro, in Sardegna, dove era rinchiuso.  A conclusione di un permesso premio, infatti, non era più rientrato facendo perdere le sue tracce. Si era rintanato in un casolare isolato e apparentemente abbandonato a Cabanette  dove è rimasto per mesi. L'uomo, pluripregiudicato e con un “percorso criminale importante anche nell’Alessandrino”, come spiegano i poliziotti, infine è stato individuato dagli uomini della Squadra Mobile di Alessandria che hanno circondato l'edificio sorprendendolo nel sonno. Per sua fortuna i poliziotti lo hanno ammanettato in tempo prima che l'acqua, che aveva già invaso i campi limitrofi, arrivasse al casolare travolgendolo. L'uomo, con una lunga serie di reati contro il patrimonio alle spalle, ma anche per armi e droga, aveva con sé un fucile Gaucher calibro 9 che deteneva illegalmente.