"Persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, talvolta associati all'importazione di casi da Stati esteri. Il numero di nuovi casi di infezione sebbene rimanga nel complesso contenuto mostra una tendenza all'aumento". E' quanto si legge nel report relativo al monitoraggio dell'emergenza Coronavirus in Italia su base settimanale, dal 20 al 26 luglio, elaborato dall'Istituto superiore di Sanità. Dunque, cresce il bilancio dei nuovi positivi e di conseguenza anche l'ormai famoso indice Rt, che descrive il tasso di contagiosità del virus stesso, che è salito a 0,98 su base nazionale, anche se in alcune regioni è stata superata la soglia di guardia di 1. Ne sono ben 8: Emilia Romagna, Campania, Lazio, Liguria, Bolzano, Trento, Sicilia e Veneto. Insomma, gli esperti sono stati chiari: il numero di nuovi casi di infezione, "sebbene rimanga nel complesso contenuto, mostra una tendenza all’aumento". L'incidenza cumulativa, mostra ancora il dossier, negli ultimi 14 giorni (periodo 13/7-26/7) è stata di 5,1 per 100 000 abitanti, in aumento rispetto al periodo 29/6-12/7.

Rezza: "Epidemia galoppa nel mondo ma noi reggiamo"

I dati settimanali dell'Iss sono stati commentati da Gianni Rezza, capo dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute. "Il numero di casi di Covid-19 nel nostro Paese è in lieve aumento anche se resta comunque contenuto, con un R con zero di poco al di sotto dell'unità", ha detto, specificando che "in molte regioni abbiamo diversi focolai soprattutto a partenza da casi importati: ciò è abbastanza atteso dal momento che l'epidemia sta galoppando in diversi Paesi del mondo e siamo circondati da Paesi in cui il numero di casi in questo momento sta aumentando. Per fortuna al momento il nostro sistema sembra reggere bene e focolai vengono immediatamente identificato e contenuti. Tutto ciò comporta comunque la necessità di continuare a tenere dei comportamenti prudenti in modo tale da mantenere il distanziamento fisico, utilizza le mascherine in luoghi pubblici soprattutto al chiuso e lavarsi frequentemente le mani". Inoltre, Iss e Ministero hanno aggiunto che è necessario "far rispettare i provvedimenti di quarantena, sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso: in caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale".

Indice Rt, i valori regione per regione

Ecco di seguito i valori Rt regione per regione. Ne sono otto quelle in cui è stata superata la soglia di 1. Tra queste non compare la Lombardia. La Calabria, la Valle d'Aosta e il Molise sono a zero:

  • Emilia Romagna: 1,08
  • Friuli Venezia Giulia: 0,41
  • Calabria: 0
  • Campania: 1,42
  • Abruzzo: 0,77
  • Basilicata: 0,04
  • Lazio: 1,04
  • Liguria 1,25
  • Marche: 0,87
  • Molise: 0
  • Bolzano: 1,07
  • Trento: 1,34
  • Piemonte: 0,87
  • Puglia: 0,37
  • Sardegna: 0,08
  • Valle d’Aosta: 0
  • Umbria: 0,28
  • Sicilia: 1,55
  • Toscana: 0,7
  • Veneto: 1,66
  • Lombardia: 0,96