Imu, Monti: “La polpetta avvelenata di Berlusconi pesa sullo spread”

Continua il duello a distanza tra Silvio Berlusconi e Mario Monti sulla proposta shock del Cavaliere di eliminare l'Imu sulla prima casa e restituire quella versata nel 2012. Nell'hangout con i lettori de La Stampa il Professore ha di nuovo ribadito la sua contrarietà al progetto di Berlusconi bollando la proposta come "una polpetta avvelenata" che peserà sullo spread dei nostri titoli di stato. La restituzione dell'Imu "sembra essere una polpetta avvelenata perché poi ci sarebbero conseguenze finanziarie che sono quelle che già oggi determinano qualche primo segnale di turbolenza nei mercati" ha commentato il Premier uscente mostrando preoccupazione per l'andamento del differenziale tra titoli italiani e tedeschi. "Non vorrei che le promesse della campagna elettorale rideterminino un colpo di coda della crisi" ha avvertito Monti rilanciando in un certo modo le paure precedenti al suo governo.
Alleanze necessarie per le grandi riforme – Secondo Monti infatti l'abbassamento delle tasse "non è indipendente dalla credibilità di un governo perché se un governo è considerato dai mercati credibile a parità di altre condizioni, gli spread e i tassi saranno meno alti e quindi lo Stato, risparmiando, potrà permettersi di ridurre un po’ di più le tasse". L'obiettivo degli attacchi di Monti però non è solo Berlusconi e il Pdl che "ha dimostrato sostanziale incapacità di decidere", ma anche il centrosinistra che "è molto simile a quello che, pur guidato dal professore Prodi, ha avuto problemi interni che poi lo hanno fatto disgregare". Nonostante le critiche a destra e sinistra il Professore però si lascia sfuggire tra le righe che "le alleanze sono cosa probabilmente necessaria" in Parlamento perché con "una grande coalizione" si potrebbero realizzare riforme incisive, anche se poi ha chiarito di non voler partecipare ad un "governo nel quale non siano prevalenti i programmi di vere riforme strutturali".