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Covid 19
9 Gennaio 2022
15:53

Il piano di Figliuolo per gennaio: “600mila vaccini al giorno per battere variante Omicron”

Secondo il Generale Figliuolo la barriera di vaccinazioni ha retto contro la variante Omicron permettendo al Paese di non chiudere. Ora il piano per rafforzare la campagna vaccinale. “Reggeremo 600mila vaccinazioni al giorno”
A cura di Gabriella Mazzeo
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Secondo il Commissario per l'emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo, la barriera dei vaccini è riuscita a opporsi con successo alla variante Omicron. Nonostante il cambiamento dei piani e l'aumento dei contagi dovuto al maggior grado di infezione, i vaccini sono comunque riusciti ad abbattere le ospedalizzazioni e i ricoveri in terapia intensiva rispetto ai dati dell'anno scorso. Adesso l'obiettivo è continuare con la campagna vaccinale a ritmi serrati fino ad incontrare il picco dei casi previsto per metà febbraio, inizio marzo. Il generale Figliuolo ha spiegato le intenzioni del governo sui vaccini durante la trasmissione di Rai 3 "Mezz'ora in più".  "Abbiamo fatto scorte di vaccino – spiega Figliuolo – e da gennaio avremo una disponibilità di più di 27 milioni di dosi. La macchina sarà in grado di reggere fino a 600mila vaccinazioni al giorno: per la settimana prossima abbiamo chiesto alle regioni di tenere un target giornaliero di circa 500mila dosi al giorno. Lo scopo principale è sempre quello di raggiungere coloro che non hanno mai visto il siero, perché è lì che Omicron colpisce maggiormente".

Secondo Figliuolo, infatti, il gran numero di positivi e le prime dosi che avvieranno un percorso vaccinale obbligatorio per gli over 50 avranno presto effetti positivi sulla variante Omicron che col tempo subirà un importante arresto dovuto al maggior numero di persone con gli anticorpi, tra booster, vaccinati con due dosi (o con una) e guariti. Gli effetti dell'obbligatorietà del vaccino, secondo il generale, sono già visibili: nella giornata di venerdì sono state somministrate 15mila prime dosi a over 50, un dato che è il triplo di quello medio registrato la settimana precedente. La platea da raggiungere però resta di 2,1 milione di persone. "Con il tempo diminuiranno le prime dosi da somministrare e quelle booster, già largamente inoculate in questi mesi – spiega ancora durante la trasmissione "Mezz'ora in più" – Lo abbiamo visto succedere già con le prime dosi nel periodo estivo. Nonostante i limiti fisiologici, l'obiettivo resta toccare le persone senza alcuna protezione e far crescere i numeri nelle vaccinazioni infantili, importante per il ritorno a scuola. Il personale sanitario comunque sta cercando di fare più del possibile".

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