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27 Agosto 2021
16:27

I talebani vieteranno di nuovo la musica in Afghanistan

I talebani vieteranno di nuovo la musica in Afghanistan. Lo ha annunciato il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid spiegando che l’intenzione dell’Emirato è quella di “disincentivare i civili senza esercitare pressioni”. Il timore è che possa entrare in vigore un provvedimento come quello valido dal 1996 al 2001 in materia di divieti: la popolazione non poteva infatti ascoltare la musica, guardare la televisione, giocare a scacchi e guardare film.
A cura di Gabriella Mazzeo
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In Afghanistan la musica sarà di nuovo vietata: a dirlo è stato il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, nella sua prima intervista al New York Times. "La musica nell'Islam è proibita – ha spiegato al quotidiano statunitense – e noi speriamo di poter persuadere le persone a non fare queste cose. Non vogliamo fare pressioni". La musica è stata proibita sotto il primo governo dei talebani negli anni '90. Non solo le canzoni, ma anche la televisione e il cinema rappresentavano due svaghi vietati per i cittadini. Trasgredire comportava punizioni corporali molto severe.

Altri divieti imposti riguardavano le riviste di moda, gli alcolici e i cosmetici. Anche per questo motivo, infatti, molti titolari di centri estetici e parrucchieri di Kabul hanno oscurato le immagini delle modelle in vetrina (o anche solo quelle che riguardavano prodotti di bellezza e gioielli) poco prima che i talebani entrassero nella capitale. Nella lista degli svaghi proibiti fino al 2001 finirono anche i giochi quali il biliardo, le carte e in particolare gli scacchi a causa delle pedine di re e regine, reputate dal regime un "turbamento per l'educazione degli studenti coranici". Fu impedita poi l'importazione di cd, videocassette, antenne satellitari, fuochi d'artificio e materiale pornografico. 

Secondo Newsweek, proprio Mujahid è candidato alla carica di ministro dell'Informazione e della Cultura del nuovo governo talebano. L'ipotesi è quindi che possa far entrare in vigore un provvedimento simile a quello approvato tra il 1996 e il 2001  riguardo il materiale proibito in Afghanistan: a tutti i cittadini era vietata la fruizione di musica, libri, film, TV, giochi, prodotti di bellezza e riviste. Mujahid non ha fatto riferimento a queste indiscrezioni, concentrandosi invece sul ruolo delle donne nel nuovo Emirato. "Daremo loro tutti i diritti che l'Islam promette – ha dichiarato -. Le nostre sorelle potranno diventare dottori e insegnanti, potranno essere istruite e lavorare per la società. Dobbiamo mostrare rispetto nei loro confronti e non devono aver paura. I talebani sono esseri umani di questo paese che hanno lottato per l'Afghanistan. Le donne dovrebbero essere orgogliose di noi, non spaventate".

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