7 Dicembre 2022
18:00

I naufraghi a bordo della Geo Barents sono ora 255, nato il piccolo Alì: “Servono cure urgenti”

La mamma del piccolo era stata soccorsa nella mattinata di ieri, mentre viaggiava su un gommone guasto con altre 90 persone. Medici Senza frontiere: “Chiediamo alle autorità maltesi e italiane di organizzare un’evacuazione medica urgente per lei, i suoi 4 figli e un’altra donna incinta di 9 mesi”.
A cura di Antonio Palma

“I sopravvissuti a bordo della Geo Barents non sono più 254, ma 255”, così da Medici Senza Frontiere hanno annunciato questo pomeriggio la nascita di un nuovo piccolo a bordo della nave della Ong in navigazione al largo del Mediterraneo.

Il lieto evento nella mattina di mercoledì quando una delle donne a bordo, salvate nei giorni scorsi, ha dato alla luce il piccolo che portava in grembo. “Alle 11:31 Fatima ha dato alla luce Ali. Benvenuto piccolo” aggiungono Medici Senza Frontiere, chiedendo però ora una evacuazione d'urgenza per cure mediche.

La mamma del piccolo era stata soccorsa nella mattinata di ieri, martedì 6 dicembre, mentre viaggiava su un gommone instabile e a rischio affondamento insieme con altre decine di persone a bordo, tra cui gli altri suoi 3 figli.

La Geo Barents infatti ha effettuato tre operazioni di salvataggio nei giorni scorsi tra cui l'ultimo che ha riguardato 90 persone, che viaggiavano a bordo del gommone, tra cui appunto due donne incinte oltre a 30 bambini. Alì si va ora da aggiungere a loro tra cui il più piccolo ha solo due anni.

"Senza l'intervento della flotta civile per salvare vite, i 254 sopravvissuti a bordo della Geo Barents sarebbero annegati nel Mediterraneo centrale” avevano sottolineato da Medici Senza Frontiere.

Nonostante il lieto evento, però, la tessa Ong ricorda che servono ora cure urgenti e chiedono alle autorità italiane e maltesi di poter evacuare mamma e piccolo insieme agli altri figli e all’altra donna incinta.

“Nonostante il lieto evento, le condizioni di Fatima sono critiche e necessita di cure mediche specialistiche immediate. “Chiediamo alle autorità maltesi e italiane di organizzare un'evacuazione medica urgente per lei, i suoi 4 figli e un'altra donna incinta di 9 mesi” spiegano.

“Fatima era fuggita dalla Libia con i suoi 3 figli. Nelle sue condizioni, già in travaglio, ha affrontato la straziante traversata su una barca gremita e instabile. Una volta sulla Geo Barents, l'equipe medica si è subito occupata di loro. Il viaggio difficile, le dure condizioni, lo stress estremo e la profonda disidratazione hanno innescato il travaglio di Fatima, iniziato intorno alle 4 del mattino del 7 dicembre. Dopo 7 ore, Alì è nato nella clinica medica di Geo Barents” ricostruiscono dalla Ong, concludendo: “Chiediamo un'evacuazione medica urgente e immediata per tutte quelle persone che necessitano di cure mediche specialistiche, che non possono essere fornite a bordo della nostra nave”.

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