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Giada Zanola uccisa a Vigonza

Giada Zanola gettata dal cavalcavia dal compagno, lei e Favero dovevano sposarsi ma aveva annullato tutto

Giada Zanola aveva annullato le imminenti nozze con Andrea Favero, il 39enne padre del suo bambino di 3 anni. Sarebbe questo il movente alla base del femminicidio: i due erano in crisi da diverso tempo.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Giada Zanola
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Gettata dal cavalcavia dell'A4  perché aveva voluto annullare le nozze. Sarebbe questo il movente alla base del femminicidio di Giada Zanola, la 34enne mamma di un bambino che all'alba del 29 maggio sarebbe stata spinta giù da un ponte e lasciata sulla carreggiata dell'A4 da Andrea Favero, compagno e padre di suo figlio. La relazione tra Zanola e Favero era in crisi e per questo motivo la 34enne aveva deciso di annullare le nozze che da lungo tempo stava preparando. I due avrebbero dovuto sposarsi a settembre, ma lei era dubbiosa a causa della natura estremamente gelosa del 39enne suo compagno.

A rivelarlo alla trasmissione Rai "La Vita in Diretta", un amico dello stesso Favero. "Lei aveva annullato le nozze perché non se la sentiva più. Lui era gelosissimo e possessivo, mentre Giada era una ragazza solare che aveva voglia di vivere". Sempre secondo gli amici, Giada non avrebbe mai manifestato intenzione di togliersi la vita. "Era molto attaccata a suo figlio" ha spiegato ancora l'amico comune.

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Zanola aveva già manifestato al compagno 39enne l'intenzione di chiudere la storia e di non presentarsi con lui all'altare. Sul femminicidio, Favero avrebbe fatto alcune ammissioni davanti al pm, spiegando che la relazione con la 34enne era da tempo in crisi e che il femmicidio sarebbe avvenuto al culmine di una lite.

Favero avrebbe spinto la compagna giù dal cavalcavia per poi allontanarsi. Alcune automobili sono riuscite ad evitare il corpo della giovane, ma poi un camion lo ha travolto. "Ricordo che eravamo a casa e abbiamo iniziato a litigare – ha rivelato il 39enne -. Giada si è allontanata a piedi verso il cavalcavia che passa sopra l'autostrada che dista circa un chilomerto da casa. Io ho preso l'auto e l'ho seguita per farla salire e riportarla indietro. Continuavamo a litigare, lei diceva che mi avrebbe tolto il bambino che è la mia ragione di vita e non me lo avrebbe fatto più vedere.  A quel punto ricordo che siamo scesi dall'autovettura e che mi continuava a ripetere che mi avrebbe tolto il bimbo, ma non so se e come ho reagito".

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