Traffico internazionale di armi: è questa l'ipotesi di reato per la quale la Procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati il comandante della Bana, la nave cargo battente bandiera libanese ormeggiata al porto della città ligure da due giorni e sospettata di trasportare armamenti e cingolati dalla Turchia alla Libia. Digos, Polizia di Frontiera e Capitaneria di porto hanno posto sotto sequestro  la plancia della nave e i locali dove ci sono le strumentazioni, la scatola nera, i diari di bordo e i computer.

La nave  di solito trasporta auto radiate dall'Europa verso il Nord Africa, ma ha anche percorso le rotte dalla Turchia verso la Libia. A insospettire gli inquirenti il fatto che in alcuni casi sarebbe stato spento il sistema di identificazione automatica rendendo il cargo non tracciabile dopo Creta. La nave già tre anni fa avrebbe trasportato pick up blindati a Tobruch, acquistati dalle milizie. La Marina francese aveva confermato che una fregata turca aveva scortato il 29 gennaio una nave che trasportava mezzi blindati da trasporto truppe a Tripoli confermando le accuse mosse da media vicini al generale Khalifa Haftar.

Oltre a file e documenti, gli investigatori della digos di Genova hanno acquisito un filmato diffuso su twitter, in cui si vedono diversi mezzi corazzati dentro la stiva di una nave. Secondo gli inquirenti, coordinati dai pm Francesco Pinto e Paolo D'Ovidio, quel video sarebbe stato girato proprio all'interno della Bana, il cargo libanese sospettato di trasportare armamenti dalla Turchia alla Libia per il Governo di accordo nazionale. La nave, battente bandiera libanese, sarebbe transitata altre volte da Genova, l'ultima il 13 gennaio scorso. Il cargo sarebbe arrivato sempre vuoto per poi caricare auto radiate da trasportare in Libia.