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Conflitto Israele-Palestina e in Medio Oriente

Gaza, la Sumud Flottilla partita con gli aiuti: decine di barche per rompere l’assedio israeliano

Si tratta della più grande missione umanitaria indipendente mai organizzata per Gaza con decine di imbarcazioni, anche dall’Italia. Le prime navi salpate oggi da Genova e da Barcellona. Tra gli attivisti anche Greta Thunberg.
A cura di Antonio Palma
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Sono partite nella tarda mattina di oggi le prime imbarcazioni della Sumud Flottilla, la Flottiglia umanitaria che conta di poter rompere l’assedio israeliano della Striscia di Gaza e portare aiuti umanitari alla popolazione affamata. Le prime navi domenica da Genova e Barcellona ma la flotta conta di poter far affidamento su decine di imbarcazioni che partiriranno a scaglioni nei prossimi giorni per incontrarsi nel Mediterraneo di fronte alle coste palestinesi a metà settembre.

Con lo slogan "Quando il mondo rimane in silenzio, noi salpiamo", la Global Sumud Flottilla conta di poter aprire finalmente un corridoio umanitario via mare verso Gaza trasportando un totale di 300 tonnellate di cibo accumulate e raccolte in queste settimane con donazioni di vario tipo. La prima barca italiana ha lasciato oggi il porto di Genova dove ieri sera si è svolta una fiaccolata per salutare le imbarcazioni in partenza, altre la seguiranno in giornata e poi nei prossimi giorni.

“Da sponda a sponda. Palestina libera" recitava lo striscione sull’imbarcazione che si è diretta verso Augusta, in Sicilia, punto di ritrovo della Flotilla italiana che partirà poi insieme il 4 settembre prossimo verso Gaza. Altre navi salpano sempre oggi da Barcellona con l’obiettivo di riunirsi ad altre imbarcazioni in partenza da altri porti europei ma anche dal nord Africa.

Si tratta della più grande missione umanitaria indipendente mai organizzata per Gaza con decine di imbarcazioni, una cinquantina in tutto, con a bordo delegazioni di attivisti e volontari provenienti da 44 Paesi diversi. Tra di loro anche l’attivista ambientalista svedese Greta Thunberg che salpa oggi da Barcellona.

"La domanda oggi non è perché stiamo salpando. La questione non riguarda affatto la missione che stiamo per intraprendere. La questione riguarda la Palestina. La questione riguarda come le persone vengono deliberatamente private dei mezzi di sussistenza più elementari e come il mondo possa tacere" ha dichiarato Thunberg che ha già partecipato a un tentativo di forzare il blocco navale imposto da Israele ma è stata fermata e rimpatriata a giugno. "Vogliono cancellare la nazione palestinese, vogliono impossessarsi della Striscia di Gaza. Se questo non spinge la gente ad agire, se questo non spinge la gente ad alzarsi dal divano e ad agire, a riempire le strade, a organizzarsi, allora non so cosa lo farà", ha aggiunto Greta.

La flottiglia include attivisti di diversi paesi ma anche parlamentari europei e personaggi pubblici come l'ex sindaco di Barcellona Ada Colau.  "Si tratta di una missione non violenta che mira ad aprire un corridoio di aiuti umanitari", ha affermato Saif Abukeshek, membro del comitato direttivo della flottiglia, aggiungendo: "Non possiamo ignorare il fatto che i palestinesi muoiono di fame perché c'è un governo che sta intenzionalmente facendo morire di fame quelle persone".

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