Garlasco, si allungano i tempi per la consulenza della Procura sui pc di Stasi e Chiara: ottenuta una proroga

È stata chiesta e approvata la proroga per la consulenza della Procura di Pavia sui due pc di Chiara Poggi e Alberto Stasi. Già nel nuovo fascicolo sul delitto di Garlasco sono state depositate le consulenze della difesa di Alberto Stasi e della famiglia Poggi sempre sui computer dell'unico condannato per l'omicidio e della vittima. Queste due consulenza di parte hanno dato esiti differenti, ora spetta a quella degli inquirenti capire a chi dare ragione. Resta il fatto comunque che questi accertamenti sembrano allontanarsi dall'attuale indagato Andrea Sempio.
L'attenzione dei tecnici di questo settore è soprattutto sui 10 minuti – dalle 21.59 alle 22.09 – che la vittima rimase a casa da sola la sera prima dell'omicidio, ovvero del 12 agosto 2007. In quei 10 minuti Alberto Stasi era uscito da casa della fidanzata per andare a sistemare i cani nella sua abitazione poco distante. E proprio in quei minuti Chiara Poggi avrebbe aperto file e scaricato foto del recente viaggio di Londra di Stasi sul pc di lui. Secondo un'ipotesi Chiara Poggi avrebbe scoperto qualcosa sul computer del fidanzato e tra i due quella sera sarebbe scoppiata una lite proseguita anche il giorno dopo, ovvero la mattina dell'omicidio.
Per i difensori del condannato: "Chiara Poggi, tra le 21.59 e le 22.09 del 12.08.2007, proprio mentre Stasi si allontanava per ricoverare il cane, ha effettivamente modificato il testo della tesi del fidanzato, con accrescimento del medesimo, a conferma del rapporto disteso e sereno sempre intercorso tra i due anche la sera prima dell'omicidio". Ma soprattutto non avrebbe aperto la cartella "Militare" dove Alberto Stasi custodiva materiale pornografico.
A gennaio a Fanpage.it il consulente informatico Nanni Bassetti, che aveva firmato la consulenza Poggi con i colleghi Paolo Reale e Fabio Falleti, aveva invece sottolineato che "nella nostra perizia abbiamo notato un dato che indica la data di ultimo accesso alla cartella ‘militare' e alla sua sottocartella che si chiamava ‘nuova cartella': si tratta delle 22 del 12 agosto". Resta il fatto che a 19 anni di distanza dal delitto è ancora sconosciuto il movente dell'omicidio di Chiara Poggi.
Nella sentenza dei giudici che avevano condannato Stasi si legge: "È poi emerso che tutti i giorni Stasi, prima di applicarsi alla stesura della tesi, visionava immagini pornografiche secondo un copione piuttosto ripetitivo: anche tali abitudini avrebbero potuto suscitare domande, o provocare discussioni, anche con una fidanzata di ‘larghe vedute‘". E ancora: "Si può quindi sostenere che anche se il movente dell'omicidio è rimasto sconosciuto, ancora una volta è la ‘scena del crimine' ad individuarlo in quel rapporto ‘di intimità scatenante una emotività' che non può che appartenere ad un soggetto particolarmente legato alla vittima". Ora con la proroga sulla consulenza della Procura sui pc si allungano le indagini che in qualsiasi caso non andranno oltre agosto.