Garlasco, l’avvocata di Stasi: “Nuova ora della morte di Chiara? Sarebbe la prova che Alberto non era lì”

"Premesso che si tratta di indiscrezioni, è chiaro che se la perizia della dottoressa Cattaneo dovesse estendere la durata dell'azione omicidiaria e l'orario della morte di Chiara Poggi ad una finestra successiva, ci sarebbero elementi a discarico o addirittura avremmo la prova negativa della responsabilità di Alberto Stasi che a questo punto uscirebbe totalmente dalla scena del crimine".
Così Giada Bocellari, avvocata che difende Alberto Stasi, ha commentato a Fanpage.it le indiscrezioni diffuse nelle scorse ore dal Tg1 sulla super perizia effettuata nell'ambito del nuovo filone di indagine sul delitto di Garlasco dall'anatomopatologa Cristina Catteneo, i cui risultati – depositati in Procura a Pavia a fine febbraio – sono ancora top secret.
Stando a quanto trapelato, non solo la vittima avrebbe lottato a lungo con il suo assassino dopo essersi difesa, ma la giovane sarebbe stata uccisa nella villetta di via Pascoli il 13 agosto 2007 mezz'ora dopo aver fatto colazione. Un dettaglio non da poco, perché se questa circostanza venisse confermata, potrebbe spostare in avanti l'ora del delitto e mettere in discussione il ristretto arco temporale in cui la sentenza di condanna di Alberto Stasi – che al momento resta l'unico condannato per la morte della fidanzata – colloca l’omicidio.
"In quanto prova negativa – ha continuato Bocellari – sarebbe già di per sé sufficiente ad affrontare una revisione, mi pare evidente. E questo a prescindere da una eventuale responsabilità di Andrea Sempio", che al momento risulta indagato per concorso nell'omicidio di Chiara Poggi con terzi o con lo stesso Stasi. "Le cose non vanno di pari passo. Alberto avrebbe avuto solo 23 minuti totali per uccidere Chiara, quindi sicuramente – semmai fossero confermate queste indiscrezioni – sarebbero dirimenti rispetto alla sua posizione".
Ma, al momento, la cautela è d'obbligo. "Non diamo generalmente molto peso alle indiscrezioni, anche perché durante quest'ultimo anno ce ne sono state parecchie e persino la Procura è intervenuta per fare chiarezza. Aspettiamo di vedere le carte ma certamente, semmai fossero confermate, queste notizie sarebbero dirimenti rispetto alla posizione di Stasi. Noi comunque abbiamo già detto che la revisione del processo la chiederemo, abbiamo elementi nuovi a prescindere dall'inchiesta di Pavia ma lo faremo dopo la chiusura delle indagini per avere un quadro più completo", ha ribadito Bocellari.
La quale ha anche spiegato perché molte delle notizie circolate nelle ultime ore sul delitto di Garlasco in realtà non sono una novità. "La sentenza di condanna di Stasi dice che l'azione omicidiaria è stata fulminea, che Chiara non ha avuto tempo e modo di difendersi. Ma se noi andiamo a vedere la relazione autoptica di Ballardini già si parlava di contusioni e di aggressione a mani nude, quindi non sono elementi mai rilevati ma si deve tener conto della cronologia degli eventi e non solo degli atti. All'epoca Alberto Stasi non avrebbe avuto un alibi, anzi avrebbe fornito un alibi falso, quindi che l'azione omicidiaria fosse durata 5 minuti o un'ora non cambiava nulla. Era un elemento su cui non ci si era soffermati. Ma adesso non è così".