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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, la famiglia di Chiara Poggi contro gli haters: depositate venti querele con screenshot e video

Una ventina gli esposti, per diffamazione e stalking, sono stati depositati, nelle ultime settimane, dalla difesa della famiglia di Chiara Poggi in Procura a Milano. La conferma dell’avvocato Gian Luigi Tizzoni a Fanpage.it.
A cura di Ida Artiaco
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Sono almeno una ventina gli esposti, per diffamazione e stalking, depositati, nelle ultime settimane, dalla difesa della famiglia di Chiara Poggi in Procura a Milano. Lo ha confermato a Fanpage.it l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, che assiste i genitori della ragazza uccisa nella villetta in via Pascoli a Garlasco il 13 agosto 2007.

Si tratterebbe di più querele in cui viene documentato – allegando screenshot e link video – l'odio social che i genitori e il fratello della vittima, Marco, starebbero subendo da mesi, da quando cioè è stata riaperta l'inchiesta sul delitto di Garlasco, con l'iscrizione nel registro degli indagati per concorso in omicidio di Andrea Sempio, e sull'indagine si è acceso un enorme eco mediatico.

Un accanimento di cui qualcuno – una volta identificato – potrebbe rispondere in un'aula di giustizia. A occuparsi degli esposti è il pubblico ministero Antonio Pansa, lo stesso magistrato a cui sono sarebbero state affidate le decine di querele contro hater e youtuber presentate dalla famiglia Cappa, che tuttavia proprio nelle ultime ore avevano smentito le notizie circolate nei giorni scorsi su vari organi di stampa: "Comunichiamo che ad oggi nessun componente della famiglia Cappa ha mai formalizzato alcun esposto-denuncia, né tantomeno depositato alcun audio", si legge in una nota degli avvocati della famiglia.

Anche Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima e al momento unico condannato in via definitiva per l'omicidio, si è affidato all'avvocata Elisabetta Aldrovandi, che si occupa esclusivamente dei tanti messaggi diffamatori, soprattutto comparsi sui social, contro di lui. "Non soltanto tendono ad addebitargli la responsabilità di reati, che da sentenze definitive sono stati assolutamente esclusi, ma questi commenti sono anche pieni di insulti, di offese e di dichiarazioni molto pesanti nei suoi confronti. Poiché sono pubblicate sui social, si trasformano in diffamazioni aggravate", aveva detto la legale nei giorni scorsi in una intervista a Fanpage.it, annunciando sempre che numerose diffide sono già partite.

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