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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, la famiglia Cappa smentisce: “Mai presentato nessun esposto e audio in Procura a Milano”

In una nota stampa gli avvocati della famiglia Cappa, parenti di Chiara Poggi, smentiscono: “Comunichiamo che ad oggi nessun componente della famiglia Cappa ha mai formalizzato alcun esposto-denuncia, né tantomeno depositato alcun audio”.
A cura di Giorgia Venturini
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Le gemelle Cappa i giorni dopo il delitto della cugina Chiara Poggi
Le gemelle Cappa i giorni dopo il delitto della cugina Chiara Poggi
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Arriva la smentita degli avvocati della famiglia Cappa, ovvero parenti di Chiara Poggi, sulla notizia di un fascicolo aperto in Procura a Milano a seguito di un loro presunto esposto "corredato da audio e relativo ad interferenze nelle indagini della Procura di Pavia". Per la prima volta in una nota stampa parlano gli avvocati della famiglia Cappa, i legali Antonio Marino e Gabriele Casartelli. Fanpage.it ha più volte provato a contattarli ma non hanno mai risposto. Questo comunicato stampa non è che l'ultimo atto legato alle indagini sul delitto di Garlasco che vanno avanti da un anno e non si sa quando finiranno. Per la terza volta è indagato Andrea Sempio.

Ieri 18 marzo un lancio dell'agenzia stampa Ansa aveva spiegato che la Procura di Milano aveva aperto un fascicolo "al momento a carico di ignoti, per diffamazione aggravata su un esposto, corredato da supporti audio, presentato dalla famiglia Cappa e che riguarda una presunta interferenza nella nuova inchiesta pavese, aperta da più di un anno, sul delitto di Chiara Poggi". Si parlava di un documento depositato dai legali della famiglia Cappa (formata da zii e cugini della vittima) con una decina di nomi e più ipotesi di reato. Il fascicolo sarebbe stato aperto quindi contro ignoti e con l'ipotesi di diffamazione aggravata. La Procura "poi procederà alle identificazioni e alle eventuali iscrizioni degli indagati anche a garanzia per gli accertamenti", riporta l'Ansa. Il fascicolo sarebbe nelle mani del procuratore Antonio Pansa che si sta occupando anche delle oltre 50 querele presentate dai Cappa nei confronti anche di giornalisti e presentatori tv.

Nella mattina di oggi 18 marzo arriva invece la nota stampa di smentita al lancio di ieri dell'Ansa. I legali della famiglia Cappa scrivono: "In relazione alla notizia Ansa, pubblicata alle ore 18.31 e 18.40 della giornata di ieri, con cui veniva segnalata l'apertura di un fascicolo presso la Procura di Milano a seguito di un presunto esposto della famiglia Cappa, corredato da audio e relativo ad interferenze nelle indagini della Procura di Pavia, comunichiamo che, ad oggi, nessun componente della famiglia Cappa ha mai formalizzato alcun esposto-denuncia, né tantomeno depositato alcun audio. Si tratta, dunque, di una notizia destituita di fondamento".

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Non è chiaro da questo comunicato se gli avvocati smentiscono solo il lancio di agenzia di ieri, e quindi solo su una denuncia di interferenze delle indagini, oppure negano anche le oltre 50 querele nei confronti dei giornalisti che si sono occupati del delitto di Chiara Poggi. La notizia delle tante querele era stata svelata per la prima volta da Luca Fazzo in un articolo de Il Giornale. Ma cosa c'entrano le cugine Cappa di Chiara Poggi sul delitto di Garlasco? Perché si sta parlando di loro dal momento che non sono mai state indagate?

Tutto risale allo scorso 14 maggio quando i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano hanno ispezionato con i vigili del fuoco un canale di Tromello, paese a pochi chilometri da Garlasco, dopo che un nuovo testimone (già sentito dai carabinieri) aveva riportato quanto a lui confessato i giorni dopo il delitto da due signore che sono negli anni poi decedute. Questo presunto testimone aveva rivelato di essere stato informato che il giorno del delitto di Chiara Poggi sarebbe stata vista una della due cugine della vittima gettare qualcosa in quel torrente. Così le ricerche dei mesi scorsi che però non avrebbero trovato oggetti utili alle indagini. Oggi così come in questi 19 anni le sorelle Cappa non sono mai state indagate.

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