Garlasco, il consulente di Sempio: “Il Dna sulle unghie di Chiara Poggi? Penso anche all’asciugamano”

Il team di Andrea Sempio al completo si è ritrovato oggi presso il laboratorio Genomica di via Arduino a Roma per discutere delle prossime mosse da mettere in campo per la difesa del 37enne, indagato per concorso nell'omicidio di Chiara Poggi con terzi o con Alberto Stasi, unico condannato al momento per il delitto di Garlasco.
"È un incontro che facciamo ogni due settimane o comunque quando si prospettano alcuni eventi – ha detto intervenendo a Mattino Cinque Armando Palmegiani, ex poliziotto della Scientifica e criminologo, tra i consulenti di Sempio -. Oggi parleremo di nuovo della scena del crimine e della Bpa, e approfondiremo aspetti di medicina legale, in particolare capiremo come e quando far entrare un medico legale nel gruppo, il che può essere utile in tanti casi, come per esempio per capire la questione dell'ora della morte e la tipologia di mezzo lesivo ai fini della ricostruzione", ha aggiunto.
Per quanto riguarda la questione Dna sulle unghie di Chiara Poggi, Palmegiani ha continuato: "Se dovessi dare un giudizio mio personale, secondo me l'asciugamano che era in bagno è uno degli elementi a livello probabilistico più importanti, però è un mio parere. È una mia sensazione", ricordando che sono stati individuati vari punti di contatto tra i due, come anche il telecomando. Cosa potrebbe succedere adesso? "Mi aspetto quanto meno la richiesta di rinvio a giudizio, ed è una cosa possibile che avvenga dopo un anno di indagini. Lo scontrino non ci preoccupa", ha concluso.
Anche la genetista Marina Baldi ha confermato la possibilità che entri a far parte del tema difensivo di Sempio un medico legale: "Ogni perizia va valutata da una persona che si occupa specificamente di quella materia. Si sono dette cose contrastanti negli anni e bisogna mettere punto fermo, anche sull'orario dell'omicidio. Ma se pure cambiasse, non sarebbe un problema per Sempio. Credo sia più importante stabilirlo per una eventuale revisione processo di Stasi. Siamo preoccupati? No, affronteremo una cosa alla volta".