Garlasco, i Poggi lavorano a una nuova perizia. La difesa di Stasi: “Cercano nuove prove contro un condannato”

Altri consulenti a breve potranno essere nominati dalla famiglia Poggi per eseguire ulteriore perizie sul delitto di Garlasco. Si tratta di professionisti che valuteranno le impronte di scarpe trovate sulla scena dell'omicidio nella villetta di Garlasco il 13 agosto 2007 e le misure antropometriche dell'attuale condannato Alberto Stasi e dell'attuale indagato per omicidio (in concorso con Stasi o con ignoti) Andrea Sempio. Dopo la perizia di parte sugli oggetti che aveva addosso Chiara Poggi durante l'omicidio e quella sul pc di Alberto Stasi per risalire a cosa abbiano visto i due fidanzati la sera prima dell'omicidio, ora potrebbe arrivare una nuova consulenza.
"Ci teniamo pronti", precisa a Fanpage.it l'avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi (fratello della vittima). Stando a quanto confermato a Fanpage.it anche nei giorni scorsi i legali della famiglia Poggi non si stanno preparando soprattutto in vista di un processo ad Andrea Sempio quanto piuttosto a una possibile revisione del processo ad Alberto Stasi. Resta il fatto che in qualsiasi caso i legali dei Poggi vogliono essere pronti. In cosa consisterebbe questa nuova perizia una volta che saranno confermati i consulenti?
Si tratterebbe di un'analisi antropometrica di parte su quanto sta già facendo la perita super partes Cristina Cattaneo, Ordinaria del Dipartimento di Scienze Biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano e nominata come ulteriore Consulente Tecnico della Procura. Il 24 ottobre la professionista ha convocato in istituto Andrea Sempio: gli sono state prese le misure, come quelle degli arti superiori di Sempio per comparare i dati con l'eventuale traiettoria dei colpi a Chiara Poggi e quelle dei piedi per eventuali comparazioni sulle impronte delle scarpe trovate sulla scena del crimine. Altezza e peso, invece, potrebbero essere utili per attribuire la paternità all'impronta 33 sul muro delle scale interne dove è stato trovato il cadavere di Chiara Poggi e che solo recentemente è stata attribuita ad Andrea Sempio. Resta il fatto però che sono passati 19 anni. Si aspetta la nomina da parte dei Poggi e la nuova perizia. Intanto Cristina Cattaneo non ha ancora depositato la sua relazione e fino ad allora non si procederà con la chiusura delle indagini su Andrea Sempio.
Giada Bocellari, l'avvocato che da sempre difende Stasi, è intervenuta in una nota a commentare queste perizie da parte dei legali della famiglia Poggi: "Senza neanche attendere di valutare le indagini svolte in questo ultimo anno" con cui la procura di Pavia accusa Andrea Sempio dell'omicidio di Chiara Poggi, "vengono ventilati, nelle sedi mediatiche, asseriti nuovi elementi determinanti a carico del condannato-eterno processato", Alberto Stasi, "che in nessun caso potrebbero essere utilizzabili processualmente" contro di lui "e che, viceversa, manifestano una significativa presa di posizione".
E poi aggiunge "assistiamo un continuo tentativo (…) di ricerca, mediante pubblici annunci, di asserite nuove prove contro un condannato che in nessun caso potrà essere processato nuovamente". Il difensore osserva inoltre che qualora fossero "davvero" determinanti "ai fini della verità" tali elementi di prova "dovrebbero essere offerti, senza indugio" ai pm pavesi, affinchè possano essere valutati "nell'indagine in corso a carico di Sempio: questa difesa è fermamente convinta che i nuovi elementi, come le azioni giudiziarie, proprio in considerazione della delicatezza" della fase del procedimento, "vadano depositati nelle sedi competenti, come peraltro, nel silenzio, ha già fatto, sta facendo e farà la difesa Stasi (sia per quanto riguarda i nuovi elementi, sia per quanto riguarda le azioni giudiziarie)".
Infine la nota conclude: "Si resta comunque fiduciosi nelle indagini in corso con la certezza che le stesse continueranno con la medesima serietà dimostrata sinora e con l'unico scopo di ricerca di una verità effettiva ed oggettiva nell'interesse della giustizia e di Chiara, anche in relazione ai tanti aspetti peculiari di questa tragica vicenda".