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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco e il giallo degli attrezzi trovati a Tromello: sequestrati a un operaio che li ha trovati nel canale

Dopo le indiscrezioni su un nuovo super testimone nel caso Garlasco che secondo la trasmissione Ore 14 Sera avrebbe consegnato ai carabinieri un borsone a Tromello, fonti investigative hanno spiegato a Fanpage.it che gli inquirenti proprio il giorno del dragaggio del corso d’acqua hanno sequestrato del materiale a un uomo della zona.
A cura di Ida Artiaco
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Il canale a Tromello dove i carabinieri hanno fatto le ricerche dopo le parole di un testimone
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Nelle ultime ore si è tornati a parlare del canale di Tromello, che nelle scorse settimane è stato protagonista di una operazione di dragaggio nell'ambito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco, che vede indagato per concorso nell'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, il 37enne Andrea Sempio. Ma andiamo con ordine.

Tromello è poco distante da Garlasco. Ieri sera, nella puntata di Ore 14 è spuntato un nuovo "super testimone" che avrebbe consegnato alcuni attrezzi agli investigatori che hanno dragato la roggia di Tromello a metà maggio scorso. Nel dettaglio – spiega un comunicato diffuso dalla trasmissione di Milo Infante -, le telecamere della trasmissione sono andate nel comune dove viveva la nonna delle gemelle Cappa, Paola e Stefania, cugine di Chiara, e dove secondo il supertestimone Gianni B. sarebbe stato gettato nella roggia dietro la casa un borsone pesante, come a lui riferito da terze persone, da "una ragazza bionda". Si ricordi che sia Stefania Cappa che la sorella Paola non sono mai state iscritte nel registro degli indagati e che l'unico condannato in via definitiva è Alberto Stasi, all'epoca fidanzato della vittima.

Gli investigatori il 15 maggio scorso hanno scandagliato il corso d’acqua e hanno rinvenuto alcuni oggetti tra cui un martello, un attizzatoio da camino, una mazzetta e una piccozza da muratore, tutte cose che potrebbero essere compatibili con l’arma del delitto. Secondo quanto riferito dalla trasmissione di Rai 2, basato su testimonianze degli abitanti di Tromello, gli investigatori sarebbero venuti "a fare scena, a fare cinema, cosa volevano trovare dopo 18 anni, serviva ad ingigantire palla ed andare avanti con le indagini, non hanno tirato fuori nessun borsone".

In realtà, fonti investigative hanno spiegato a Fanpage.it, che, proprio durante le operazioni di dragaggio del canale, gli inquirenti sono venuti a conoscenza che nell'area c'era un soggetto che anni fa aveva trovato quel materiale in quel canale. In altre parole, gli oggetti sono stati trovati proprio in quel canale anni prima e sequestrati dai carabinieri il giorno del dragaggio nell'abitazione di un operaio (che sarebbe il nuovo supertestimone) che abita proprio nel luogo delle ricerche e che aveva conservato gli attrezzi, come è emerso grazie al passaparola degli abitanti del piccolo comune della Lomellina. Al momento – come sottolinea anche Ansa che pure ha sentito fonti vicine alle indagini – non ci sono comunque elementi che portino a ritenere che tra quegli oggetti ci sia l'arma del delitto.

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