Frana ad Arenzano, Aurealia chiusa per i detriti: squadre Anas all’opera per liberare la strada

Resta chiusa al traffico la strada statale Aurelia nel tratto compreso tra Arenzano e la galleria Pizzo, nel Ponente genovese, a causa della frana che si è verificata nella serata di ieri in località Pizzo. Il cedimento della rete di contenimento installata lungo la parete rocciosa ha provocato il distacco di ingenti quantità di materiale, con grossi massi che si sono riversati sull’asfalto, rendendo impossibile la circolazione in entrambe le direzioni.
Le squadre Anas, insieme ai vigili del fuoco e al personale tecnico, sono intervenute già nelle ore serali e hanno proseguito il lavoro per tutta la notte. Le operazioni sono tuttora in corso e riguardano sia la rimozione dei detriti sia le verifiche sulla stabilità del versante, con l’obiettivo dichiarato di ripristinare la viabilità nel più breve tempo possibile ma solo in condizioni di totale sicurezza. Il tratto interessato dalla chiusura è quello in corrispondenza del chilometro 547,50, nei pressi della galleria Pizzo, nel territorio comunale di Arenzano. Il traffico veicolare è stato deviato sull’autostrada A10, dove sono previsti disagi già dalle prime ore del mattino.
Frana ad Arenzano, la parete rocciosa ha ceduto: detriti in strada
La frana si è verificata intorno alle 20 di ieri. Sul posto è intervenuto anche il sindaco di Arenzano, Francesco Silvestrini, che ha spiegato: "Abbiamo avviato gli accertamenti per verificare che la frana non abbia interessato veicoli o altri mezzi in transito in quel momento. I massi hanno ostruito la carreggiata e di conseguenza la strada resterà chiusa". Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’evento ci sarebbe il cedimento di una rete collocata lungo la parete rocciosa, che non ha retto al peso del materiale, riversando tonnellate di pietre sulla sede stradale.
Dalle verifiche preliminari effettuate nelle ore successive al crollo sarebbe esclusa la presenza di persone o veicoli coinvolti. I vigili del fuoco, con la squadra di Multedo, hanno effettuato una prima verifica "a voce", come previsto dal protocollo USAR (Urban Search And Rescue), per accertare l’eventuale presenza di persone sotto i massi. In via precauzionale sono stati richiesti anche i cinofili, il personale specializzato USAR, i mezzi movimento terra e il carro fari, che supporteranno le operazioni di ricerca e messa in sicurezza. Sul posto è al lavoro anche una pala meccanica per la rimozione dei blocchi di dimensioni maggiori.
Cedimenti, frane e smottamenti: un territorio ad alto rischio
L’episodio riaccende l’attenzione su una criticità nota da anni. Il tratto di Aurelia interessato dalla frana è infatti soggetto da tempo a cedimenti e smottamenti. Nel 2016 si verificò una frana di rilievo qualche centinaio di metri prima della galleria Pizzo, seguita da altri eventi nel 2018 e nel 2022, con ripetute chiusure della statale e disagi per residenti e automobilisti. In passato, il rischio è stato parzialmente gestito con l’installazione di un semaforo in grado di bloccare il traffico in caso di allerta o condizioni meteo avverse.
Proprio per far fronte a questa situazione, è previsto l’avvio, a partire da marzo, dei lavori per la realizzazione di una galleria paramassi, una sorta di tettoia a copertura di un tratto dell’Aurelia. Il progetto è in fase di completamento e dispone già dei finanziamenti necessari, pari a 21 milioni di euro. Tuttavia, come sottolinea il sindaco Silvestrini, l’intervento non risolverà in modo definitivo il problema: la nuova struttura metterà in sicurezza solo il tratto compreso tra la galleria Pizzo e l’abitato di Arenzano, mentre altre aree, “come quella dove è avvenuta la frana ieri, rimarrebbero scoperte”.