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Covid 19
4 Ottobre 2021
16:08

Ferrara, no vax in rianimazione dopo i consulti con medico Ippocrateorg: la Procura apre inchiesta

Un uomo di Ferrara di 68 anni è da giorni ricoverato in terapia intensiva dopo aver contratto il Covid-19 ed aver tentato di curarsi con le “terapie domiciliari” seguendo le indicazioni telefoniche di un medico legato a Ippocrateorg, sostenitore dei cosiddetti “rimedi  alternativi” per il trattamento della malattia.
A cura di Davide Falcioni
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Un uomo di Ferrara di 68 anni è da giorni ricoverato in terapia intensiva dopo aver contratto il Covid-19 ed aver tentato di curarsi con le "terapie domiciliari" seguendo le indicazioni telefoniche di un medico legato a Ippocrateorg, sostenitore dei cosiddetti "rimedi  alternativi" per il trattamento della malattia. Sul caso, che ha fatto molto discutere, la Procura di Ferrara ha aperto un'inchiesta "conoscitiva". Come si ricorderà Ippocrateorg è un'associazione convinta che il Covid-19 sia una patologia "curabilissima" ricorrendo alle terapie domiciliari; alcuni suoi sostenitori sono stati protagonista di un contestato convegno ospitato al Senato alcune settimane fa.

A segnala il caso dell'anziano alla Procura ferrarese sono stati i medici dell'ospedale Sant'Anna, dove l'uomo è ricoverato da circa una settimana in rianimazione e dove sta lottando tra la vita e la morte. Il paziente, 68 anni, avrebbe problemi psichiatrici ed è affetto da altre patologie pregresse; aveva scelto di non vaccinarsi. Dopo aver contratto il virus aveva cercato di curarsi con il metodo della "telemedicina" evitando di rivolgersi all'ospedale e preferendo invece rispettare le indicazioni ricevute via mail o telefonicamente dall'Associazione Ippocrate. Lo stesso paziente aveva informato i dottori dell'ospedale Sant'Anna al momento del ricovero in ospedale e aveva manifestato l'intenzione di essere al più presto dimesso.

Toccherà ai magistrati accertare se sussistono responsabilità da parte dei medici che nelle ultime settimane avevano seguito il paziente convincendolo a non sottoporsi alle terapie approvate contro il Covid. Rappresentanti di Ippocrateorg erano stati invitati il ​​12 settembre scorso a tenere un convegno in Senato sui metodi alternativi per affrontare la malattia, tra cui il ricorso a farmaci come idrossiclorochina o invermectina mai autorizzati dalle autorità sanitarie. L'invito era partito da alcuni parlamentari della Lega in nome della "libertà di pensiero". Ippocrateorg è contraria al vaccino e, di conseguenza, al green pass: a chi accetta di sottoporsi alle loro presunte terapie viene fatto firmare un modulo per "esonerare il medico da ogni responsabilità".

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