Fermato il ladro seriale “Picoman”: scassinava i negozi usando un piccone, identificato dai tatuaggi
Quello dello scorso 30 settembre è stato l'ultimo colpo messo a segno da "Picoman", il temuto ladro seriale che si dedica allo scasso usando un piccone (da qui il soprannome con cui è noto sui media). Gli è stato fatale l'ultimo assalto a una lavanderia, dove prima di fuggire in bici ha mostrato per errore alcuni tatuaggi. Grazie anche a questi, i Carabinieri della Stazione di Altavilla Vicentina sono riusciti a bloccarlo e a denunciarlo.
Si arresta, almeno per il momento, la carriera di scassinatore e ladro seriale della provincia di Vicenza.
L'ultimo assalto in lavanderia: prima usa il piccone e poi fugge in bici
Il pomeriggio del 30 settembre, intorno alle ore 16, il proprietario di una lavanderia di Altavilla Vicentina ha allertato i militari segnalando che "un individuo armato di piccone" stava consumando un furto all'interno dell'attività.
Giunti tempestivamente sul posto, i Carabinieri hanno trovato la porta di accesso forzata, così come la cassa automatica. Sul pavimento c'erano anche diverse monete sparse. Usciti dalla lavanderia, l'attenzione dei militari è stata attirata da un uomo a bordo di una bicicletta che indossava una felpa con il cappuccio calzato sulla testa. I militari, insospettiti, hanno deciso di fermarlo per un controllo. Questo ha fatto scattare la fuga, precipitosa ma vana: l'uomo è stato bloccato e condotto in caserma.
Le indagini: denunciato per furto e porto abusivo d'armi
Si tratta di un cittadino straniero, di 40 anni, domiciliato nel vicentino, disoccupato e già gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire un marsupio contenente un taglierino e la somma di 110 euro circa in banconote e monete.
A incastrarlo sono state le immagini del sistema di videosorveglianza fornite dal titolare dell'attività: dalla visione dei filmati si è constatato chiaramente che l'individuo ripreso mentre consumava il furto con l'uso del piccone corrispondeva perfettamente al 40enne. La conferma è giunta soprattutto dalla presenza di specifici tatuaggi sulle mani, ben visibili nei video.
Nonostante mirate ricerche da parte delle forze dell'ordine, il piccone utilizzato per il colpo non è stato rinvenuto. L'uomo è sospettato di essere il temuto "Picoman", proprio per l'abitudine a compiere furti usando attrezzi da lavoro come, appunto, un piccone. Al termine delle formalità di rito, l'uomo è stato deferito per furto aggravato e porto abusivo di armi.