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Giada Zanola uccisa a Vigonza

Femminicidio Giada Zanola, in aula ex fidanzato smentisce la madre di Favero: “Non ha mai tentato il suicidio”

Durante il processo per il femminicidio della 33enne Giada Zanola, la madre di Andrea Favero, l’ex compagno della vittima accusato di averla uccisa e gettata da un cavalcavia a Vigonza, ha parlato di un tentativo di suicidio sventato da un procedente fidanzato. In aula però l’uomo ha smentito la ricostruzione.
A cura di Eleonora Panseri
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Giada Zanola e Andrea Favero.
Giada Zanola e Andrea Favero.
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Giada Zanola, 33 anni, è stata uccisa nella notte tra il 28 e il 29 maggio 2024. Accusato del femminicidio l’ex compagno 39enne Andrea Favero. Secondo l'accusa, l'uomo l'avrebbe gettata da un cavalcavia dell’autostrada A4 a Vigonza (Padova), dove viveva con il 39enne e il figlio di 3 anni.

La coppia, come emerso dalle indagini, era in crisi. A settembre 2025 è iniziato presso il tribunale di Padova il processo per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal rapporto di convivenza (la sentenza dovrebbe arrivare nei prossimi mesi).

Nella mattinata di ieri, mercoledì 25 febbraio, c'è stata una nuova udienza, durante la quale è stata ascoltata la testimonianza di un ex fidanzato, Fabio, che ha fatto rivelazioni importanti smentendo la ricostruzione fornita dalla famiglia del 39enne, riporta il Corriere del Veneto. 

Durante l'udienza i familiari di Favero avevano raccontato che Giada aveva già tentato in passato il suicidio, fortunatamente scongiurato dall'ex.

Il fratello del 39enne è stato sentito per primo e ha riferito quanto segue: "Fabio, l’ex fidanzato di Giada, aveva detto ad Andrea che lei aveva provato in passato a buttarsi dallo stesso cavalcavia ma che lui era riuscito a fermarla appena in tempo".

Poi è stato il turno del padre che ha fornito una versione leggermente diversa: "Andrea mi ha rivelato che Fabio gli aveva detto di aver effettivamente salvato Giada Zanola da un precedente tentativo di suicidio dal cavalcavia, aggiungendo poi che lei, una volta lasciato il fidanzato, gli avrebbe promesso che gliel’avrebbe fatta pagare".

"Un anno dopo la tragica vicenda ero a cena a casa di amici in comune insieme a mio marito, quando Fabio ha raccontato che una volta, dopo un litigio, Giada era uscita di casa iniziando a correre verso il cavalcavia", ha detto ancora la madre dell'imputato.

"L’ex fidanzato ha poi riferito di averla presa all’ultimo istante, tanto da sottolineare che aveva già una gamba oltre la recinzione: a quel punto Fabio l’ha cacciata di casa e lei gli avrebbe detto: ricordati che te la farò pagare. Sempre lui, durante la grigliata, ha aggiunto una frase emblematica: ad Andrea è successo ciò che stava per succedere a me", ha aggiunto.

Di fronte a tali dichiarazioni la giudice Mariella Fino ha dunque chiesto alla Squadra mobile di trovare Fabio che è stato a sua volta ascoltato in aula.

"L’ha mai bloccata prima che si buttasse dal cavalcavia dove ha poi perso la vita?", gli è stato chiesto. E l'uomo ha risposto: "Oddio, per fortuna no. Anzi, non ha mai tentato il suicidio in mia presenza".

È molto probabile che Fabio venga risentito durante la prossima udienza. E come conseguenza della sua smentita la madre di Favero potrebbe rischiare una denuncia per falsa testimonianza.

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