Famiglia nel bosco, parla la nuova maestra: “Non giudicherò, ho accettato perché ho a cuore i bambini”

È arrivata l'ufficialità sulla nuova insegnante che assisterà i tre fratellini cresciuti nel bosco di Chieti attualmente in casa famiglia: sarà Lidia Camilla Vallarolo e ha 66 anni la docente che si occuperà a partire da oggi, martedì 13 gennaio, dei minori figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. La maestra si recherà nella struttura protetta di Vasto, così come decretato dalla tutrice dei piccoli, la legale Maria Luisa Palladino.
Secondo il Tribunale dei minorenni dell'Aquila, infatti, i tre bimbi avrebbero una scarsa scolarizzazione perché seguiti nell'istruzione dai soli genitori fino al momento dell'allontanamento e del trasferimento in casa famiglia. La coppia anglo-australiana aveva scelto per i tre fratellini l'unschooling, una corrente radicale dell'istruzione parentale a casa.
L'unschooling non prevede l'aiuto di insegnanti esterne o l'appoggio a una scuola. Secondo il tribunale, questo avrebbe portato i bimbi a non saper leggere o scrivere bene. Prima di trovare la 66enne, Palladino avrebbe incassato una serie di no da maestre in servizio per via della complessa vicenda mediatica.
Prima di Vallarolo, la tutrice ha vagliato la proposta avanzata dal Comune di Palmoli: l'idea era infatti quella di far seguire i tre minori dalla maestra Rossella D'Alessandro, che a Palmoli si occupa anche di un progetto di doposcuola. La cosa però non è andata in porto, così come ha raccontato a Fanpage.it il primo cittadino. L'insegnante scelta, invece, dovrà seguire i bambini nel loro percorso scolastico in casa famiglia. Un primo passo forse finalizzato all'ingresso a scuola e all'approccio "classico" all'istruzione, cosa al quale i bambini non sono abituati.
"Non li conosco – ha raccontato Vallarolo ai microfoni de La Vita in diretta – e non so dire cosa mi aspetta. Ho accettato questo incarico dopo che mi è stato proposto. Io avevo presentato un progetto totalmente gratuito per aiutare i bambini. Se possono essere aiutati dei piccoli, perché non farlo? Mi è stato chiesto di insegnargli a leggere e scrivere e io sono una maestra, questo è ciò che so fare. Non mi costa nulla".
"È una situazione che non ho mai vissuto prima, non ho una ricetta pronta. Sono convinta che un'insegnante debba andare dove serve ed evidentemente questi minori avevano bisogno di me. Vedrò sul momento, mi adatterò a quello che troverò. Non ho un'idea precisa perché bisogna navigare a vista. – ha invece riferito al quotidiano Il Centro – Ci si organizza man mano che le cose si presentano. Io non sono qui per giudicare".