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Famiglia che vive nel bosco

Famiglia nel bosco, i genitori hanno accettato la casa offerta da un imprenditore: “È un passo avanti”

La famiglia che viveva nel bosco a Palmoli ha accettato la casa offerta gratuitamente da un imprenditore nei giorni scorsi. I legali puntano ora al ricongiungimento con i tre figli, allontanati dall’abitazione familiare dal Tribunale per i minori dell’Aquila.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio.
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È stata accettata l'offerta della casa fatta da un privato cittadino ai genitori dei bambini della famiglia che viveva nel bosco a Palmoli. "Nessun passo indietro, ma un passo avanti che consente di tornare a vivere secondo il proprio credo e la propria voglia di libertà", hanno reso noto con un comunicato i legali della coppia, Marco Femminella e Danila Solinas.

L'offerta dell'immobile, fatta da un ristoratore di Ortona, originario del paese, è stata accettata, a quanto si apprende, "pur di ovviare alle criticità igienico sanitarie riscontrate, di accettare per il tempo necessario all'attuazione delle migliorie abitative richieste".

Gli avvocati ieri avevano depositato un reclamo contro l'ordinanza del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila che ha disposto l'allontanamento dalla casa familiare dei tre figli.

L'imprenditore: "Il papà dei bimbi affascinato dalla casa, è un posto unico"

Il padre dei tre bambini nei giorni scorsi si è recato nella struttura, situata nell'area verde palmolese, e, come raccontato dal proprietario, è rimasto molto impressionato dalla residenza autonoma immersa nella natura con almeno due ampie stanze di cui una cucina, un pozzo dove poter prelevare l'acqua, il bagno a secco e locali per gli animali.

"È rimasto molto affascinato dalla casa – ha dichiarato alla stampa -. Non ha fatto in tempo a vedere l'esterno che è la parte più bella: c'è una fonte con la sorgente. Un posto unico".

Il ristoratore ha offerto in comodato gratuito la struttura appena ristrutturata per permettere alla famiglia di riunirsi. "È la casetta dove sono nato e dove ho vissuto con i mei genitori che ora non ci sono più", prosegue.

E racconta ancora: "Da piccolo con la mia famiglia abbiamo fatto la vita stanno facendo ora: senza riscaldamento e per questo ogni camera ha un camino. C'è anche l'acqua corrente. L'avevo ristrutturata per una locazione turistica. Non mi scandalizzo dello stile di vita della famiglia nel bosco perché l'ho vissuta anche io da piccolo".

Il padre sarebbe rimasto colpito anche da alcuni attrezzi in legno antichi presenti in cucina. "C'è anche la possibilità di filare la lana come si faceva una volta. È un appassionato di queste cose. – conclude – Ho inviato molte foto dell'esterno che ha condiviso con la moglie. Mi ha detto che è bastato quello che ha visto".

Gli avvocati della coppia: "Revoca per il legale precedente, nessuna rinuncia"

"Non vi è stata alcuna rinuncia ma una revoca", hanno scritto ancora nel comunicato stampa degli avvocati Femminella e Solinas, a proposito dell' avvicendamento nella difesa dei coniugi che vivono nel bosco a Palmoli, assistiti fino a pochi giorni fa dal collega Giovanni Angelucci.

"È innegabile – spiegano i due avvocati – che la vicenda è stata ammantata di criticità legate ad una puntuale interpretazione di segmenti processuali che, se correttamente individuati e chiariti, avrebbero potuto condurre, sin da subito, ad un approdo diverso. Questa è la ragione per cui i nostri assistiti si sono determinati a revocare il precedente difensore".

E aggiungono: "Ulteriore passaggio che, nostro tramite, intendono definitivamente chiarire. Non vi è stata alcuna rinuncia, ma revoca. Ciò posto ci auguriamo che chiuso il capitolo delle dichiarazioni illegittime, l'attenzione si limiti alla convergenza di forze per ottenere il ricongiungimento familiare".

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