Famiglia nel bosco, i bimbi restano a Vasto. La nonna: “Supplicano di avere la loro mamma”

Resteranno – almeno per il momento – nella comunità di Vasto i tre bambini del bosco di Palmoli (Chieti) dopo che sono stati allontanati dai genitori Nathan Trevillon e Catherine Birmingham a seguito di una ordinanza del Tribunale dei Minori dell'Aquila lo scorso novembre. Secondo alcune fonti vicine alla famiglia e riportate dalle agenzie di stampa, non ci sarebbero altre strutture disponibili in Abruzzo.
Per i tre minori, due gemelli di 6 anni e una bambina di 9, la scorsa settimana una nuova ordinanza del Tribunale aveva disposto il trasferimento in un'altra casa famiglia rispetto a quella dove si trovano adesso ma non ci sarebbe possibilità di accoglierli nelle strutture contattate finora.
Sulla vicenda sono intervenute oggi anche la zia e la nonna dei bambini. "Questa situazione non va bene, bisogna fermarla, bisogna che qualcuno intervenga perché questa è davvero follia", ha detto la zia Rachel, arrivata dall'Australia, paese d'origine dei genitori dei bimbi, e intervistata nel corso della trasmissione Dentro la notizia di Canale 5. "Un bambino – ha aggiunto – continua a dire ‘non mangerò finché non torna la mamma'. Ogni volta che parlano al telefono si ripete il trauma di essere separati dalla mamma. Non si può ripetutamente dire addio alla mamma. Poi vederla in videochiamata la sera e sentirli dire per mezz'ora: ‘Ti prego mamma, ti prego, abbiamo bisogno di te'. Sentire i tuoi dire ‘abbiamo bisogno di te mamma' e negargli la tua presenza".
Per la nonna, invece, "loro sono devastati, mia figlia, i bambini. Domani vedremo i bambini, ma al momento non c'è nulla che vada bene. È una cosa devastante per ogni madre. Immagina come posso stare io per mia figlia. I bambini supplicano di avere la loro mamma".
Intanto, anche la politica torna ad occuparsi della vicenda della famiglia nel bosco. Non solo il ministro dei Trasporti Matteo Salvini è intervenuto in tv affermando che "quello che è accaduto a quella famiglia" può "accadere a tutti, a qualunque famiglia per bene che vive in Italia", i capigruppo della maggioranza al Senato Lucio Malan (FdI), Massimiliano Romeo (Lega), Maurizio Gasparri (FI), Michaela Biancofiore (Cd'I-UDc-nm-maie-cp), hanno presentato un disegno di legge "per assicurare che, prima di assumere decisioni su un collocamento extrafamiliare, venga valutato comparativamente il beneficio collegato all'interruzione della situazione di pregiudizio in atto con le conseguenze derivanti dal distacco dall'ambiente familiare sotto il profilo della salute psico-fisica del minore. Si prevede, dunque, che il giudice compia sempre un'attenta ponderazione, con l'ausilio di specialisti esenti da conflitti di interesse, di tutti gli elementi acquisiti valutando in ogni caso le diverse possibili soluzioni. Ci auguriamo che anche l'opposizione si renda disponibile a collaborare positivamente all'esame parlamentare di questo provvedimento che riteniamo urgente e di buon senso".