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Famiglia che vive nel bosco

Famiglia del bosco, la maestra che segue i tre bimbi: “L’italiano? Ora si fanno capire, mi sono diventati cari”

La Fondazione Pia Miramar ha proposto ai proprietari dell’abitazione nella quale vive Nathan Trevallion, papà dei tre bimbi cresciuti nei boschi di Chieti ora in casa famiglia, di pagare per lui l’affitto per un intero anno, dando disponibilità al pagamento anche fino alla maggiore età dei figlioletti. Nel frattempo la maestra che li segue parla dei loro progressi in casa famiglia: “Mi sono diventati cari”.
A cura di Gabriella Mazzeo
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"Ormai sono diventati a me cari, anche loro ogni tanto hanno dei momenti di entusiasmo che mi fanno molto piacere". A parlare ai microfoni di Mediaset è la maestra dei tre bimbi nel bosco che da mesi sono ospiti di una casa famiglia. L'insegnante, Lidia Camilla, ha raccontato i mesi di lavoro con i tre fratellini figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. "A volte hanno fatto delle assenze, non si sono presentati alle lezioni. In generale cerco di inventarmi cose per incuriosirli e catturare nuovamente la loro attenzione. Gli piacciono molto gli animali, mi dicono i loro nomi in inglese".

I tre bambini, secondo quanto riferisce l'insegnante che da qualche tempo li segue in casa famiglia, avrebbero iniziato a parlare meglio l'italiano. "Si fanno capire – ha sottolineato -. Con i genitori ho parlato qualche volta. La mamma mantiene le giuste distanze, anche se qualche volta ha cercato di dare una mano a mantenere l'attenzione dei piccoli alta".

Nel frattempo i genitori dei tre bimbi sono sempre più convinti di voler tornare in Australia una volta che i piccoli saranno tornati a casa. Per ora però non se ne parla anche a causa delle condizioni di salute del cavallo di famiglia, troppo vecchio secondo Birmingham per viaggiare ancora.

Intervistata da una trasmissione australiana, Birmingham ha riferito di "combattere contro una convinzione ignorante" per cui l'educazione impartita fino a novembre ai tre minori fosse "sbagliata". Per ora la famiglia, che secondo il quotidiano australiano Sydney Morning Herald avrebbe chiesto l'aiuto del governo per tornare in Australia, deve restare nel nostro Paese. Trevallion, che oggi vive in una struttura in affitto nel bosco di Chieti, vorrebbe riappropriarsi del casolare nel quale sono cresciuti fino al novembre scorso i tre minori ora in casa famiglia. La casa dovrà essere sottoposta a ristrutturazioni chieste dal tribunale e Trevallion al momento resta in affitto in un'abitazione dove vivono anche la nonna e la zia dei tre bambini.

Il papà dei tre vive da tre mesi nell'alloggio fornito da un ex ristoratore in formula di comodato gratuito, ma con la fine di febbraio il contratto è scaduto. Nathan ha chiesto di rinnovarlo per un mese, questa volta pagando l'affitto, seppure a prezzo scontato. La Fondazione Pia Miramar, ha però avanzato una proposta per permettere a Trevallion di restare ancora per un anno nell'abitazione senza pagare.

La Fondazione ha scritto in una lettera agli avvocati della coppia, Marco Femminella e Danila Solinas, di volersi fare carico delle spese della struttura in prestito alla famiglia del bosco. L'opzione è quella di un contratto da qui alla fine dell'anno, per permettere a Trevallion di attendere la fine dei lavori di ristrutturazione del suo rudere, e la disponibilità a pagare il costo dell'abitazione anche fino al compimento della maggiore età dei tre bambini.

Si tratta della formula "lease to rent" (affitto per affittare) attraverso il fondo Benefit in trust allocato a San Marino per garantire alla famiglia un domicilio valido per apportare le modifiche richieste al loro stabile.

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